Il caso Spotlight

Questo film mi ha fatto ricordare quando il mio sogno era fare la giornalista. Per me il giornalismo era una missione avventurosa, alla scoperta della verità a tutti i costi per informare. Obiettivi sociali e sempre al di sopra delle parti. Con il tempo ho lasciato stare mi sono resa conto che si trattava di un ambiente difficile, di notizie spesso strumentalizzate, al servizio della politica e dei potenti, pochi obiettivi realmente per il lettore. Attività finalizzate al lucro, dove le persone e le notizie stesse occupano uno spazio marginale.
Il caso Spotlight mi ha fatto rivivere  un episodio di “bel giornalismo”,
Nel film, il team Spotlight investiga per portare allo scoperto uno scandalo doloroso e gigantesco, con passione, abnegazione e totale dedizione, nel rispetto della sensibilità altrui.
Grazie al loro contribuito, le persone coinvolte, vittime di gravi molestie, fanno sentire la loro voce e trovano il coraggio di denunciare. La stampa assolve il suo compito primario e dà loro credibilità e fiducia in un mondo con più giustizia.
La storia è vera e quello che sconvolge e che un’istituzione come la Chiesa cattolica, che dovrebbe sempre essere “dalla parte degli ultimi”, abbia, invece nascosto per secoli comportamenti abominevoli, nella maggior parte dei casi proprio verso i più deboli, e che continui a fare finta che il problema non esista, godendo dell’omertà un po’ dî tutti. I sacerdoti additano spesso i comportamenti e le debolezze umane e nel contempo continuano  a pretendere un voto di castità innaturale per i più.
Tra le scene finali Micheal Keaton colpisce come un pugno allo stomaco, con il suo mea culpa, molti anni prima era già venuto a conoscenza dei fatti, ma la routine e altre emergenze gli avevano impedito di prestarvi la giusta considerazione.

In generale la trama é ben sviluppata, avvincente e veloce.

Nella realtà i giornalisti che si sono occupati del caso, hanno vinto il premio Pulitzer, mentre il film ha vinto l’oscar 2016 e lo merita.

Gli attori sono bravi. E il doppiaggio italiano è sempre perfetto e talvolta riesce addirittura ad aumentare l’intensità del film.

Regia : Thomas McCarthy

Attori principali: Michael Keaton, Mark Ruffalou, Liev Schreiber

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