Race – Il colore della vittoria

La storia vera di un talento della corsa: Jesse Owens. Siamo negli anni 1934-35, in America, all’orizzonte i giochi olimpici del 1936 di Berlino.
La vita scorre in un’America estremamente provinciale, chiusa e in tempi di forti segregazioni razziali.
Jesse viene ammesso all’Ohio University, dove la situazione non è delle migliori, ma ad attenderlo troverà un grande allenatore, Larry Snider, pronto a credere in lui, contro tutto e tutti.
Correre diventa la forza primordiale che può vincere tutto, l’ignoranza, la paura, il razzismo, la povertà e porterà il giovane fino alle Olimpiadi di Berlino.
Un quadro storico estremamente sofferto e inimmaginabile. Sullo sfondo alcune delle figure più maledette della storia: Hitler, Goebbels.
Perché il nazismo è arrivato al potere e ha causato la morte di tanti innocenti è difficile da capire e spiegare, sta di fatto che negli stessi anni e per molti altri in futuro, in America la situazione è altrettanto pessima per le migliaia di persone di colore, soggette a leggi razziali, a soprusi di ogni genere e ignorate dal potere. Lo stesso Presidente degli Stati Uniti, Roosevelt, tanto famoso e illuminato, quanto “mi viene da dire” pavido e indifferente alle questioni razziali all’interno del suo paese. Avrebbe avuto una grande occasione: per affrontare il problema, invece, preferisce ignorare Owens e il suo talento e non prendere una posizione in merito.
Un atleta eccezionale, dai molti record, rimasto disconosciuto dalla perbenista e finta società Americana, fino al 1976, e poi insignito di un’ulteriore medaglia solo dopo la Sua morte.
La storia insegna poco e nulla, potere e guerrafondai, cercano in ogni modo e in ogni epoca di ritornare. E laddove non c’è un capo di stato a essere il mandante di stermini di massa abominevoli, ci sono potere e soldi, che nell’ombra distruggono le vite di migliaia persone.
Grande Jesse Owens e grande la sua corsa. Un film che mi ha molto emozionato e che fa emozionare. In alcuni punti l’ho trovato un po’ lento, più per mia colpa, probabilmente, sono piuttosto impaziente, amo l’azione e che si arrivi subito al dunque.
Un bellissimo film per rivivere una parte di storia e la grandezza di un personaggio unico nella storia dello sport. Toccante l’amicizia che nascerà con Luz Long, l’atleta tedesco, caro al regime.
Lo sport ci rende delle persone migliori, quando non è servo del denaro e della stupidità di massa.
Da vedere assolutamente.
Attori principali: Stephan James, William Hurt, Jeremy Irons
Regia: Stephen Hopkins

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