L’isola dei silenzi di Emily Blekeer

Un grande thriller recita la copertina.
Numero 1 in America.

Il romanzo è proposto nella categoria mistero e thriller. Secondo me, ha ben poco dell’uno e dell’altro.
La trama è molto prevedibile, non ci sono colpi di scena o attimi di tensione.
Non è facile scrivere sul tema del naufragio in modo nuovo, in quanto, tantissimo è stato già scritto e prodotto sull’argomento.
Un viaggio premio. Una bella donna e un P.R. affascinante, un capitano scontroso. La storia sembra più appartenere alla letteratura rosa, che altro.
Non c’è la minima descrizione dei paesaggi e dell’isola si intuisce ben poco. I personaggi sono minimamente delineati dal punto di vista psicologico e introspettivo. Pur essendo una situazione di vita limite come l’isola, poco emergono emozioni, sentimenti, pathos.
La solitudine dei tre naufragi, due uomini e una donna è destinata a sfociare in uno scontro, non potrebbe essere altrimenti.
Il racconto ha inizio con i superstiti già rientrati a casa, vittime di una giornalista spregiudicata e stupida, che intende trovare un colpevole e uno scandalo ad ogni costo.
Si tratta del mio gusto personale, ma non mi è piaciuto, anche se si legge velocemente, e può fare passare un po’ di tempo, sempre se amate il genere.
Il finale è senza infamia, né pretese.
Tutto già visto e già sentito.

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