Pelé (⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️)

Era molto  tempo che un film non mi faceva emozionare così, nonostante sia disamorata del calcio.

Questa è la storia del mitico Pelè, della sua infanzia a Bauru,  della sua inimmaginabile povertà, della sua famiglia speciale.

Il fanciullo inizia con i suoi amici a giocare a calcio tra le strade sporche e impolverate del villaggio in cui vive, sfide senza fine, a piedi nudi nel fango, dove acrobazie e  grida entusiaste echeggiano per le strade e disturbano le attività degli adulti.

Dopo la scuola pulisce scarpe anziché giocare, un’infanzia difficile, che ogni giorno mette alla prova, ammorbidita solo dall’entusiamo puro dei bambini, che sa essere  più forte della miseria e  delle umiliazioni. Sarà questa passione per la vita, che lo fará diventare l’incentivo di cui la nazionale del Brasile e il calcio intero,  avevano  bisogno .

Inizialmente è ostacolato dalla madre, che vede nello studio l’unico modo per evadere verso un futuro migliore. Il padre, invece,  bravo calciatore in gioventù, si rende conto che il ragazzo ha un dono e riesce a continuare a  nutrire la forza e la fede del giovane. Pelé gioca con ogni cosa a forma circolare, soprattutto mi sembra dei mango, nel film.

Finchè,  qualcosa cambia e sarà così veloce che il ragazzo non avrà modo di rendersi conto che sta per partecipare al campionato del mondo del 1958, a soli 17 anni. Grazie  al suo talento, ai movimenti della “ginga”,  al suo saper comunicare direttamente ai cuori delle persone, Pelè infonderà il coraggio e l’unione nella squadra e diventerá il simbolo di un intero paese.

Guardatelo, uno splendido film! Quando il  calcio era lo sport più bello del mondo. Questo è quello che si  dovrebbe ancora vedere! Oggi, il calcio è la peggiore fiera delle vanità, lo sport meno educativo, dove tutto gira intorno ai soldi, alla violenza e a persone corrotte.

Il calcio non è più uno sport  ma lo specchio dei difetti peggiori dell’uomo. Con la sua nauseante  esagerazione, a danno di altri sport e di temi più importati per l’esistenza dell’uomo stesso.

Il  tifo dei brasiliani nel film è diverso,  seppure totale e eccessivo, accompagnato da pianti, disperazione,  acquista un senso.
Il calcio rappresenta la vita che non hanno, le  ali che li portano lontano dalle sofferenza, dalle privazioni,  dalle diseguaglianze.
Un intero paese si risveglia dal torpore e nel crogiolo di etnie diverse ritrova un unico colore, un’unica bandiera. Una sorta di nemesi dove finalmente tante persone oppresse trovano la loro rivincita.

In questo contesto, chi riesce ad emergere é speciale, un semidio, e sará amato da tutti, perché è impossibile non farlo.

Questo è Pelè e ci ha insegnato come deve essere il calcio!

 

REGIA: Jeff Zimbalist, Michael Zimbalist

ATTORI: Kevin de Paula, Leonardo Lima Carvalho, Diego Boneta, Vincent D’Onofrio, Rodrigo Santoro

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