La tristezza ha il sonno leggero di Lorenzo Marone (⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️)

La magia di questo splendido libro sta nelle parole, nelle storie e  nelle  voci dei suoi personaggi,. Impossibile non ritrovare un pezzettino di noi stessi.

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Leggere è una bella abitudine,  si può perdere e si può riconquistare. Penso di essere sempre stata dipendente dai libri, alternando periodi da super lettrice, a qualche pausa, più o meno lunga.

E siamo al punto, dopo molto tempo che non leggi un libro, non è che puoi riprendere così con il primo che capita.

Devi trovare il libro giusto. Quello che ti fa divertire, che abbia una trama avvincente, scritto bene, senza essere tedioso, che sia nuovo, emozioni,  appassioni ,  faccia arrabbiare, ridere e piangere.
Insomma, deve far venire voglia di leggere e dire ma perché diamine  ho smesso?

E  così dopo la mia ultima pausa, il libro perfetto che mi ha svegliato dal letargo  è stato La tentazione di essere felici di Lorenzo Marone.

Ed ora eccomi, ad aver appena terminato di leggere l’ultimo suo libro  La tristezza ha il sonno leggero e ho il magone perché  sono giunta all’ultima riga.

Il romanzo inizia con Matilde che se ne va. Matilde è la moglie di Erri.  E’ uno di quei giorni che non auguri neanche al peggiore nemico,  senti che è lí latente, come quando nell’aria si subodora l’arrivo della tempesta, però non sai che fare. Così all’improvviso, Matilde esplode e butta fuori tutta la sua rabbia, Erri resta lì senza proferire parola.

Attesi ancora una volta che fosse qualcun altro a decidere della mia vita.

Facciamo un salto indietro e conosciamo i personaggi principali :
Erri, protagonista e voce narrante
Matilde, sua moglie
Flor, Arianna, Valerio, Giovanni , i fratelli
Renata, Rosalinda, Mario, Raffaele, i genitori
Clara e Renata, rispettivamente cognata e nipote

Erri ha un nome singolare, che non ama, una famiglia come ce se ne sono molte adesso, allargata e complicata.  A poco a poco, si racconta a noi per lasciarci entrare nel suo mondo fatto di  paure,  ansie, sofferenze, speranze e emozioni. Conosciamo la sua famiglia, gli amici,  i loro legami. Per chi legge, è impossibile non ritrovare un pezzetto di se stessi.

Erri ascolta e da spazio tutti, rinunciando a combattere per se. Quando è il momento di dire la sua si ferma, resta in panchina e guarda la vita scorrere, senza lui. Sembra quasi godere dei pensieri negativi ripetitivi che affollano la sua mente e  che  non fanno altro  che  procurargli dolore.

Mi chiamo Erri Gargiulo e mi faccio di speranza da quarant’anni,

Attraverso i suoi occhi, ci si ritrova assorbiti  dagli eventi, diventiamo ascoltatori e confidenti in un muto dialogo fatto di scambi e di intese reciproche, una comunicazione tra anime.

Mi piace molto l’idea di poter guardare un po’ il mondo con la testa di un uomo. E’ sempre stato un po’ il mio sogno poter entrare nei pensieri degli altri, quante incomprensioni e errori evitati.

Erri ha il dono della sensibilità e manca di una peculiaritá che ho sempre invidiato negli uomini e che ho sempre ritenuto, a torto o ragione non so, essere tipica dell’universo maschile, una sana e spensierata inconsapevolezza e l’assenza di seghe mentali.

La narrazione è coinvolgente, si alternano episodi legati a momenti vissuti nell’infanzia, in gioventù e nel presente. Un tornare e ritornare. Per capire  perché le cose vanno come vanno.

Erri non si stima molto, non si piace, si sente inadatto. In realtà, è il fratello o l’amico che tutti vorrebbero e anche con le donne gli riesce piuttosto bene, seppure sia sempre combattuto e non riesce o non vuole  lasciarsi andare.  Rinuncia prima di tentare.

Al contrario di Cesare, La tentazione di essere felici, Erri sembra non combattere per la sua felicità.

E ognuno dei personaggi che si relaziona con lui è allo stesso tempo artefice e vittima dello stesso male.

Non vi racconto oltre, per lasciarvi  alla magia di questo splendido libro,   alle parole, alle storie, alle voci dei suoi personaggi.

Leggendo il titolo, ho pensato, se “La tristezza ha il sonno leggero”, devo considerarmi una persona super felice, visto che  il mio sonno è lungo e pesante. Però, a  voler ben guardare, noi i forzati del sonno profondo siamo ancora più sfigati, perché quando la tristezza arriva, non preparati ad affrontarla, veniamo travolti da un tir, entrando in un tunnel senza fine di notti insonni e interminabili.  Quindi, non c’è non c’è speranza per nessuno?

Leggendo ho trovato la risposta che cercavo.

alla fine ti accorgi avere tutto ciò che hai sempre desiderato a un solo passo da te

Non ho voglia oggi di iniziare un nuovo libro. Resto ancora un po’ qui  con Erri, Matilde, Arianna, Flor, Valerio, Mario, chissà se un giorno li rincontrerò.

Grazie Erri,
E grazie all’autore Lorenzo Marone

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