Il metodo della fenice di Antonio Fusco (⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️)

Un noir coinvolgente fino all’ultima pagina,
dove la realtà evidente non è reale.

 

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Il libro:
Il commissario Casabona è al suo terzo caso, in cui si trova ad affrontare il drammatico ritrovamento del cadavere di una giovane e bella ragazza di venticinque anni, mutilata con delle bruciature.

Prove ed indizi non mancano e sembrano portare ad un unico colpevole. Il caso sembra risolto, ancor prima di iniziare le indagini. Il Commissario Casabona non è dello stesso avviso. Al di là dei fatti, molti indizi guidano verso altre direzioni. Ma, nessuno intende facilitargli il lavoro e in più ci si mette il fardello amaro delle vicissitudini personali, a pesare come un macigno.

Il Commissario Casabona si trova solo, a combattere per far emergere la verità.

Siamo nel mese di novembre, che greve pesa ancora di più sugli avvenimenti.
L’ambientazione principale è sempre quella della suggestiva provincia di Pistoia, più due brevi tappe a Roma e  Napoli.

Mi piace perchè:
E’ un noir magistralmente scritto. L’autore ancora una volta ci trasporta in una dimensione di orrore e sofferenza, dove ciò che appare non è


Il senso della realtà è negli occhi di chi la osserva, commissario. Ma la vista si può ingannare, e non solo.

Un momento difficile per il Commissario Casabona, che può contare solo sulla sua intelligenza e  tenacia e su pochissimi fidati collaboratori e conoscenti, per risolvere gli eventi e non lasciare che il fango ricopra tutto e il tempo metta in salvo i veri criminali.

Tutte le prove hanno già scritto la parola fine e  il caso sta per essere archiviato, con un colpevole ideale, che pare accontentare tutti.

La gente pensa che dovremmo avere paura dei lupi. Invece, l’incubo sono le colombe

Inoltre, la ricerca della verità è ulteriormente intralciata a causa dell’ostruzionismo di personaggi oscuri e dei poteri forti, assistiti dalla protezione della burocrazia e del  ricatto. E le vicende private del Commissario Casabona, intanto, chiedono con forza attenzione.

Le indagini sono descritte con minuzia e attenzione, e anche particolari, che sembrano del tutto insignificanti, non lo sono. Potreste rileggere il libro da capo e scoprire che un dettaglio, non notato, propone una diversa chiave di lettura della storia.
Vi accorgereste che la verità è presente fin dalle prime pagine occultata alla vista, dai complessi meccanismi della mente.

Il commisario Casabona è un uomo fermo e determinato, a tratti può apparire distaccato. Deve esserlo, convivere con l’orrore non è per tutti. Lasciarsi coinvolgere equivale a una resa e c’è sempre il rischio di non uscirne indenni. Meglio di lui, nessuno lo sa:

Faceva parte di quel lavoro la certezza di trovarsi periodicamente a contatto con storie atroci. Di quelle che non scivolano sul guscio protettivo che si indossa per tirare avanti. Non c’è corazza che tenga di fronte all’orrore.

Un grande commissario con un cuore immenso, una passione per l’onestà e  grandi valori. Ogni persona, per lui, vale in quanto tale.
Penso che nel nostro paese ci siano molti Uomini di legge che combattono ogni giorno in prima linea. Vedono e affrontano situazioni tragiche,  con il rischio che i complessi iter giudiziari, rendano vana  tutta la fatica.

L’autore ci catapulta in pieno nella storia, ne facciamo parte, ne assorbiamo amarezza e dolore.  Il libro si divora alla ricerca di una redenzione e di una equità, che ristabilisca sulla bilancia il peso del bene nella lotta al male. Le vittime ricevono attenzione e si raccontano e tornano ad essere uomini, con l’unica colpa di essere nati nel momento o nel posto sbagliato.

Purtroppo, le mostruosità non hanno mai fine e la vita reale spesso è ancora più atroce della finzione.

Un libro da leggere perchè:

Olltre ad essere un bellissimo giallo, ci pone di fronte alle tante vite, presenti in una vita. Fa pensare ed arrabbiare. Tormenta, ma restituisce la speranza che ci siano sempre delle persone disposte a sacrificarsi in nome della verità e della giustizia. Narra di normalità e di “vite al limite”, anche se a volte diventa difficile distinguerle tra loro.
In più, la trama avvince subito e cattura fino all’epilogo finale.
Insomma, un piacere leggerlo, sia per la trama, sia per come sono raccontati i fatti.

Buona Lettura!

 

 

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