Senza sangue di Alessandro Baricco (⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️)

Un racconto che si legge d’un fiato, semplice e immensamente profondo

Il libro
In una fattoria lontano da tutto, Nina, bambina,  assiste, nascosta da una botola, all’omicidio di suo padre e suo fratello. Riesce miracolosamente a salvarsi, ma tutta la sua vita sarà segnata da quest’episodio.

Dopo moltissimi anni, ormai avanti con l’età, Nina incontra uno degli assassini.

 

Mi piace perchè
Narra i postumi della guerra sulle persone. Chi ne subisce in prima persona l’orrore non dimentica, e la vendetta diventa più importante della vita stessa.

Il paese se ne andava avanti, al di là della guerra, a velocità incredibile, dimenticando tutto. Ma c’era tutto un mondo che dalla guerra non era mai uscito, e in quel paese felice non riusciva a ingranare

I dialoghi sono semplici e la loro immediatezza ci rende testimoni e osservatori di una sofferenza che segna per sempre le persone coinvolte.

Nina, la cui vita è stata totalmente sconvolta dalla tragica morte della sua famiglia, ha rielaborato l’assassinio dei suoi, attraverso gli occhi di quella bambina nascosta sotto una botola, coperta da alcune ceste. Fortemente segnata, sopravvive cercando le ragioni di tanto odio immotivato. Finché, incontra il più giovane dei tre killer, Tito

…lei è un uomo normale. Eppure ha visto mio fratello morire senza ragione,

Il confronto, tra la donna e l’uomo, è il completamento di un discorso interrotto. Un momento atteso da tempo. Tito, difende gli omicidi avvenuti nel passato, secondo la tesi che la salvezza di tanti, comporta l’inevitabile epurazione di qualcuno  (l’assurda logica della guerra). L’impressione è che cerchi di persuadere soprattutto se stesso e restituire un senso alla sua esistenza.

Nina ascolta, muta e alla fine pone solo una domanda

La guerra l’avete vinta. Questo le sembra un mondo migliore?

Nina si sente legata a Tito in un meccanismo di dipendenza:  vittima, carnefice e salvatore.

Da leggere assolutamente.  Guerra e amore, vendetta e perdono. Una vita nell’ombra del passato, contro pochi istanti nel presente.

Il racconto di chi la guerra se la porta cucita addosso per sempre.

Dialoghi toccanti e veri, dai quali si coglie tutto il dolore dei personaggi.
Un libro che commuove e fa pensare.

Capiva solo che nulla è più forte di quell’istinto a tornare dove ci hanno spezzato, e a replicare quell’istante per anni. Solo pensando che chi ci ha salvati una volta lo possa poi fare sempre. In un lungo inferno identico a quello da cui veniamo. Ma d’improvviso clemente. Senza sangue.

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