Il turista di Massimo Carlotto (⭐️⭐️⭐️⭐️)

Un libro che si legge d’un fiato, tanto che sembra di essere in un film.

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La trama
Il turista è un serial killer psicopatico. Non sa cosa sono i sensi di colpa. Non ha paure, nessun rimpianto. Si sposta da una località all’altra, si confonde tra la folla. E’ un turista a tutti gli effetti. Individua la vittima, una sconosciuta, mentre cammina, in base alla presenza di alcuni elementi per lui indispensabili. La segue e se il caso è dalla sua parte e la donna non ha nessuno ad attenderla, il gioco è fatto. Non ci sono tracce che possono portare a lui, non è possibile costruire un modus operandi. Il turista è un enigma per chiunque lo cerchi.
Nessuno conosce il suo nome, il suo aspetto, nè da dove viene, nè dove è diretto.
Finchè non arriva nella splendida Venezia e da cacciatore…

Riprese a correre con la terribile consapevolezza di essere diventato preda.

Mi piace perché
Appena uscito ho dovuto acquistarlo. Il mio genere preferito è il thriller e come “turistica” non potevo non leggerlo. Turistica perché così ci chiamava la nostra Prof di francese alle superiori. Una specializzazione nel turismo e tanti anni di lavoro nel campo e quest’etichetta ormai la sento un pò mia.
A parte questo, il romanzo è un avvincente thriller d’azione, senza tempi vuoti. E mi sembra , mentre leggo, di guardare un film.
Si è subito nel vivo dei fatti, a camminare e correre per le calli di Venezia.
Il libro si dipana attraverso due punti di vista diversi. Un momento si è nella testa del turista, Abel Cartagena. L’attimo dopo ascolti i pensieri di Pietro Sambo, l’ex commissario, caduto in disgrazia, il cui destino si incrocerà con quello del killer.
In alcuni punti il serial killer Abel, mi ha ricordato alcuni tratti di Mr Brooks, un film con un fantastico Kevin Costner, serial killer per necessità, che  nel fim è accompagnato da un alter ego malvagio, interpretato da William Hurt. Un film interessante.

I luoghi
La località principale è la seducente Venezia e mai luogo poteva essere più intenso e coinvolgente.

Venezia non necessità, a mio avviso, di descrizioni, quindi, preferisco lasciarvi alcuni passaggi tratti dal libro stesso:

A Venezia, nella sua bellezza concentrata di acqua e pietra, i destini si sfioravano a migliaia ogni santo giorno. A volte si incrociavano o entravano in rotta di collisione e finivano per fondersi.

Venezia è una città ritratta nei minimi particolari. Quasi impossibile trovare un luogo che non sia stato fotografato da tutte le angolazioni possibili e pubblicato su Internet.

Venezia era come una signora di una certa età che conservava un grande fascino e che mostrava solo il volto imbellettato, ma per conquistarla era necessario corteggiarla a lungo e conoscere tutti i suoi segreti.

A quell’ora di notte, deserta e silenziosa, Venezia era un incanto.

Consigliato
Sì certo! Unico rischio non riuscire a smettere e leggerlo in un giorno. Perfetto per chi non ama perdersi in lunghe descrizioni e antefatti e per chi predilige l’azione.

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