Coraggio di Gabriele Romagnoli (⭐️⭐️⭐️⭐️)

Un invito al coraggio dall’esempio di uomini semplici

Titolo: Coraggio
Autore: Gabriele Romagnoli
Editore: Feltrinelli
Data di uscita: Ottobre 2016
Pagine: 112

La trama
Un percorso sul coraggio partendo dalla decisione eroica di Antonio Sacco di gettarsi nel Rodano per salvare un bimbo e dal tentativo dell’autore di ricostruirne la storia. Alla drammatica strage all’interno del Bataclan. E attraverso le gesta di persone comuni, che nessuno più ricorda. Tra le storie raccontate quella di  Eric Abidal, un famoso calciatore, vittima di una male incurabile, che decide di vincere la sua partita e di giocare nonostante tutto. Ana Damian, arrivata in Italia senza nessuna speranza, riesce a diventare la migliore in un ambito lavorativo piuttosto difficile. Matt Baron, Direttore al Boston Globe nel periodo del caso Spotlight.  Georges Bunoz e molti altri.

Mi piace perché
Mi è piaciuto anche se non sono sempre stata d’accordo. Ma, se leggere è anche confrontarsi,  è giusto sia così.
Il libro è un breve saggio-narrativo che educa al coraggio e aiuta a riscoprire l’importanza dei valori e del senso civico.
Nelle prime pagine troviamo come emblema della  assoluta mancanza di coraggio, Don Abbondio. Lui, il coraggio non solo non lo ha, ma non ha la minima intenzione di trovarlo.  E come ci fa notare l’autore, Manzoni sembra quasi assolverlo, con questa frase:

Il coraggio uno, se non ce l’ha, non se lo può dare

Ma, non ci possono essere alibi, per chi decide di non agire e preferisce chinare il capo, piuttosto che prendere una posizione.
Il libro prosegue narrando le difficoltà incontrate per ricostruire la vicenda di Antonio Sacco, scelto come simbolo del comportamento eroico fine a se stesso. Antonio Sacco,  nell’urgenza del bisogno, non esita ad agire con coraggio, incurante delle conseguenze.
Attraverso gli esempi raccontati dall’autore, conosciamo le diverse facce del coraggio. In caso di malattia, oppure tra le migliaia di persone che arrivano in Italia, in cerca di una speranza. E ancora coloro che non hanno paura di far emergere la verità ad ogni costo e uomini potenti che scelgono di non seguire la via più facile battuta da tutti.
Non sono d’accordo, invece, con alcune delle considerazioni sul coraggio politico fatte nel capitolo “Vota Ross”. Per me il  coraggio  degli uomini politici ha un altro significato.
Il libro è, nel complesso, uno stimolo e ci spinge all’azione, a osare.
Tra le mille riflessioni che si possono fare, mi offre l’occasione per ricordare un episodio di coraggio, che mio papà spesso mi raccontava.
Riguarda mio zio, Giovanni Iannone. Mio zio aveva 19 anni, quando, in occasione della festa del paese (Angri-Sa), il sindaco gli chiese di accompagnare suo figlio sulle giostre, un ragazzo poco più che dodicenne. La più gettonata era chiamata “le barche” e consisteva di due scialuppe che ondeggiavano alternate, sempre più veloci e con maggiore elevazione. Purtroppo, ad un certo punto il fanciullo, forse per paura, si gettò fuori dalla barca. Fu un attimo, mio zio si lanciò dalla barca per afferrarlo e riuscì a rallentare la sua caduta, cosi che il ragazzo atterrò indenne al suolo. Mentre lui,essendo molto alto, rimase incastrato con un piede nella giostra e picchiò violentemente la testa. Non ci fu più nulla da fare. Non l’ho mai conosciuto. Se ne è andato così senza gloria, né riconoscenza, nel momento più bello della vita.
Ci sono persone così che senza esitazione si schierano, si buttano, si alzano in piedi, difendono gli altri. La vita non li coglie mai impreparati. Ci sono gesti estremi che dimostrano coraggio, ma ci sono anche gesti semplici che allo stesso modo possono servire per difendere chi viene vessato senza motivo. Occorre alzare la testa e fare sentire la propria voce ed è quello che l’autore ci invita a fare.

Se cediamo alla paura vivremo la vita faccia a terra, respirando polvere e, nell’incertezza del futuro, negandoci anche il presente.
Perché il coraggio ce lo si può e deve dare.

Se il coraggio ha questo potere è perché non è un’idea, ma un atto. Supera la prova dei fatti. Si mostra. Viene a dirti: ecco, ci sono uomini che non si fermano, non si adeguano, sono tuoi simili. Se vuoi, puoi essere come loro.

Consigliato
Sì per ricordare, emozionarsi, arrabbiarsi.
Lettura scorrevole con passaggi pieni di pathos e piacevole.

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