Central Park di Guillaume Musso (⭐️⭐️⭐️⭐️)

 

Una moderna Alice, che non riesce ad uscire dallo specchio.

La trama in breve

art

Alice si risveglia in un parco, su un panchina, ammanettata ad un uomo che non conosce.
Non ha documenti, né la sua pistola di ordinanza. La sua camicia è sporca di sangue. Alice è una poliziotta, vive e lavora a Parigi. La sera prima
girovagava per le strade di Parigi, con le sue amiche a divertirsi. Cosa ci fa il mattino dopo in un bosco, nel cuore di Central Park?

Mi piace perché

Un interessante romanzo giallo e introspettivo. Attraverso gli occhi di Alice, conosciamo un poco alla volta, tutti gli altri personaggi, che le gravitano intorno.

“Come sai che sono matta?” domandò Alice. “Tu devi esserlo,” disse il Gatto, “altrimenti non saresti venuta qui.” (Lewis Carroll)

Tutti sembrano amici, e nello stesso tempo non lo sono. Alice è sola, non sa di chi fidarsi, gli elementi che man mano raccoglie le fanno dubitare del suo stesso padre.  Non ha nessun ricordo della sera precedente. Non sa come è finita su quella panchina. Pagina dopo pagina apprendiamo la dimensione delle sue paure, braccata da un serial killer fantasma, che prevede e precede ogni sua mossa. La  giovane è  una poliziotta forte e volitiva, ma anche danneggiata da un passato tragico, la vita si è accanita su di lei.  Alice non si è mai arresa, tenace, combattiva, ha continuato a procedere testarda contro tutto e tutti.  Gabriel è l’uomo che si è risvegliato accanto a lei, un misterioso jazzista irlandese. I due dovranno collaborare loro malgrado, per trovare chi sta dietro tutto  e svelare il mistero. Due anime spezzate che si incontrano e scontrano, in un thriller coinvolgente, che tocca il cuore.  Ogni capitolo è introdotto da una citazione, una proposta, una chiave di lettura del capitolo.

E’ la prima volta che leggo un libro di Guillaume Musso e mi è piaciuto molto, la trama, le parole, le immagini, le descrizioni. Una trama inaspettata, espressiva e entusiasmante.

Nell’esistenza ci sono momenti in cui si apre una porta e in cui la nostra vita si proietta verso la luce. Rari momenti in cui qualcosa, dentro di noi, si dischiude. Si fluttua in assenza di gravità, si corre su un’autostrada senza limiti di velocità. Le scelte diventano chiare, le risposte sostituiscono le domande, la paura lascia il posto all’amore.
Bisogna averli conosciuti,  quei momenti lì. Raramente durano.

I luoghi

New York
le sue strade e il suo Central Park

Un ponte in ghisa dall’ampia arcata che scavalcava con grazia uno dei bracci del laghetto. Un lungo ponte color crema, ornato di arabeschi e finemente abbellito con vasi di fiori. Una ben nota passerella inquadrata in centinaia di film, Bow Bridge – Central Park

Titolo: Central Park
Autore: Guillaume Musso
Editore: Bompiani
Traduzione di Sergio Arecco
Pagine: 295
Settembre 2015

Consigliato:

Sì, è un thriller nuovo e intrigante. Sarete sempre lì ad un passo, senza mai realmente capire.

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2 Comments

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