Le quaranta porte di Elif Shafak (⭐️⭐️⭐️⭐️)

2296826-shafak40porte_300-280x431Una storia d’amore e un ponte tra culture e mondi diversi. Un libro dove trovi le risposte ancora prima di aver formulato le domande.

 

Ella  Rubistein ha una famiglia invidiabile, un marito, tre figli, una bella casa, tranquillità e agi familiari. E’ un’ottima cuoca e una perfetta padrona di casa. Da poco rientrata nel mondo del lavoro, riceve un libro da leggere e valutare, dal titolo “La dolce eresia”, scritto da uno scrittore non noto Aziz Z. Zahara.  Il romanzo narra le vicende di un derviscio errante Shams-I-Tabriz e del suo incontro con Rumi, un teologo sufii ed è ambientato nel 1250. Ella si riscopre attraverso le pagine del libro e inizia una fitta corrispondenza con l’autore.

Mi piace perché

Ho iniziato a leggere il libro non convinta, si trattava di  un argomento non di mio interesse, ma ero curiosa di leggere qualcosa di questa scrittrice, e questo è il primo libro che mi è capitato tra le mani. Cosi lontana dalla routine di Ella, un’arida casalinga senza passioni, mi sono trovata a  nutrire gli stessi suoi dubbi. Ella vuole leggere un altro tipo di libro, più vicino alla sua quotidianeità, ma l’agenzia che  le ha commissionato il lavoro è irremovibile e le risponde così:

La capacità di creare un legame con culture e popoli lontani non è forse il dono della buona letteratura?

Come non essere d’accordo. L’unica possibilità che abbiamo per conoscere e allargare i nostri ristretti orizzonti è quella di affidarci ai libri e ai viaggi, leggere il più possibile, autori diversi, vicini e lontani, punti di vista agli antipodi, mondi, uomini, storie mai nemmeno immaginate. E per chi  può viaggiare con il cuore e un libro in mano, si realizza un binomio completo.

Attraverso le pagine conosciamo Ella, la sua vita, fino a quel momento completamente dedicata  alla sua famiglia, alle cose materiali; un’esistenza sterile e per assurdo senza amore. Ella accetta i continui tradimenti del coniuge, come fossero naturali ed è convinta che il matrimonio perfetto non sia basato sull’amore, ma su comprensione, affetto, sicurezza e perdono. Anche il rapporto con i figli è danneggiato da un atteggiamento che oscilla tra il nevrotico e il passivo.

Ha circa quarant’anni, quando il libro “La dolce eresia” finisce tra le sue mani ed ha un incarico da svolgere, un dovere che giorno dopo giorno si trasforma in un momento solo suo, in un percorso di apertura e conoscenza, fino al punto di spingerla ad iniziare un’intensa corrispondenza via email con l’autore.
Il libro racconta le vicende del derviscio Sham-I-Tabriz e del teologo musulmano sunnita e poeta Sufi. Entrambi  professano il sufismo, che in modo semplicistico si può definire un  movimento religioso di carattere mistico sorto nel mondo islamico a partire dal XI secolo. La trama si svolge in parallelo nel 2008, inizialmente a Northampton e contemporaneamente nel lontano 1252 tra Alessandria, Cesana, Baghdad e Konya. La lettura del libro procede di pari passo con i cambiamenti di Ella. Affiancate al tema principale tante microstorie e aneddoti.

Le pagine scorrono velocemente e piacevolmente come un viaggio attraverso epoche  diverse che convergono.

La nostra è la religione dell’amore. Siamo tutti anelli della catena formata dai nostri cuori. Se e quando uno degli anelli si spezza, un altro se ne aggiunge altrove.

Il derviscio Sham vive un’esistenza basata completamente sull’amore, attraverso le quaranta porte, che rappresentano le regole del Corano è sempre più vicino a Dio.  Le donne,  i lebbrosi, gli ubriachi, prostitute, tutti gli individui che la religione islamica considera più reietti sono accolti, rispettati, comprensi , amati attraverso il derviscio, da un Dio che non giudica e che anzi considera proprio coloro che li condannano, i peggiori peccatori.

È realmente esistito il personaggio di Rumi, noto anche come Mawlana in Iran e Afghanistan è stato un teologo musulmano sunnita e poeta mistico e ha fondato la confraternita dei dervisci rotanti.

Consigliato

Sì per guardare il mondo da un’altra prospettiva.

Le religioni sono come fiumi: scorrono tutte verso lo stesso mare.

E perché non è mai troppo tardi per imparare ad amare.

L’universo gira in un altro modo quando  il fuoco ama l’acqua.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...