Sette anni di felicità di Etgar Keret (⭐️⭐️⭐️⭐️)

La trama in breve

A Tel Aviv c’è appena stato un bombardamento, negli ospedali arrivano i feriti. Lo stesso autore è, a sua volta, in una sala d’attesa di un ospedale, in attesa della nascita di suo figlio. Da questo momento iniziano i sette anni di felicità, narrati con umorismo e leggerezza. Episodi diversi di vita quotidiana. E  nonostante lo spettro della guerra e img_1893dell’incertezza sia parte integrante della routine, la sensazione più forte che si avverte è la gioia.

Mentre bevevo un caffè in mensa, fuori ha cominciato a suonare l’allarme

Come l’ho letto io

Delizioso! Un libro che rinfranca lo spirito. Un sistema  per recuperare la felicità in ogni più piccola cosa o azione, nonostante le avversità, e a Tel Aviv i motivi di preoccupazione possono essere diversi.
Per quanto mi riguarda,  ho adorato i racconti dei viaggi, la passione divertita per i voli nel capitolo “Meditazioni in volo”.

Una scatola di latta totalmente isolata dal resto del mondo, e dentro non c’è né un tempo, né un clima reale, ma solo una sugosa fettina di limbo che dura dal decollo all’atterraggio.

I viaggi in Europa e la convivenza con un passato drammatico e pesante

Non c’è di meglio che passare qualche giorno in un paese dell’Europa orientate per tirar fuori l’ebreo che hai dentro.

Il soggiorno in Sicilia nel capitolo “Guardare oltre”

Apro la finestra e scopro di essere in un sogno: steso davanti a me c’è un meraviglioso panorama di spiagge e case di pietra.

Il capitolo dedicato all’attività fisica e alla salute, un’analisi della situazione dal punto di vista della moglie:

“Chiunque trattasse un animale domestico nel modo in cui tu tratti il tuo corpo sarebbe stato messo in prigione da un pezzo”

Le fantasie inventate perchè tutto diventi gioco: allarmi arei, minacce di attacchi nucleari, scontri…

Non c’è nulla di più frustante che subire un attacco nucleare mentre metti il detersivo nella lavastoviglie. D’ora in poi laveremo i piatti solo quando ce n’è immediato bisogno.

Serenità, autoironia,  cultura e tradizioni, lo scrittore, Etgar Keret, racconta e si racconta con semplicità. Malattia, dolore, morte paura sono alcuni degli argomenti trattati con profondità, delicatezza e coraggio.

E così senza rendervi conto le pagine vi scivolano tra le dita, e ad ogni episodio vi attende un nuovo sorriso.

Luoghi

Tel Aviv è chiamata la “città che non si ferma mai”. Si tratta di una metropoli poliedrica , sempre sveglia 24 ore al giorno, cultura, divertimento, commercio, mercati esotici e vita notturna. Un luogo dove antico moderno si incontrano e convivono in armonia, nonchè il principale centro economico di Israele. Si affaccia sulla costa del Mar Mediterraneo con delle splendide spiagge.

Consigliato

Sì molto. Un libro molto spensierato che rasserena. Si legge in fretta e regala sorrisi.

Titolo: Sette anni di felicità
Autore: Etgar Keret
Editore: Feltrinelli
Pagine: 164
Anno: Aprile 2015

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