Orfani bianchi di Antonio Manzini ⭐️⭐️⭐️⭐️

Mirta  è una giovane donna, costretta a vivere a Roma per lavorare e mantenere sua madre e suo figlio di 12 anni Ilie.
Ilie è rimasto in Moldavia con la nonna e ciò rende ancora più dolorosa la quotidianità, già complicata, in un paese straniero. Il lavoro si svolge a casa di persone che non nutrono il minimo affetto per lei, nonostante per quella famiglia la sua presenza sia indispensabile.  La donna è, infatti, una di quelle silenziose persone che assiste un anziano giorno e notte, dedicando la sua vita a loro, senza nessuno spazio rimanente per vivere la sua.  Gli attacchi ingiustificati,  le offese e le  ingiurie sono una consuetudine, nel migliore dei casi quello che incontra è l’indifferenza.

Qui in Italia ognuno vive per i fatti suoi.  Hanno tutto ma sorridono poco e non gli viene da essere felici.

Come l’autore scrive :

Volevo misurarmi con un personaggio femminile. Una donna unica con una vita difficile che, per trovare un angolo di serenità, è pronta a sacrifici immensi. Mia nonna stava morendo,  io guardavo Maria che le faceva compagnia e veniva da un paesino della Romania e mi domandavo: quanto costa rinunciare alla propria famiglia per badare a quella degli altri?

Come l’ho letto io

Il romanzo tocca le corde del cuore e questo scrittore ha questo potere naturale con le parole.  Esse diventano, una danza, un sussurro, un’immagine, un’emozione o  un  dolore senza fine.

Quando chiuse la porta fece scappare tutte le lacrime che tratteneva.

I pensieri escono dalla carta e acquistano vita. In questa storia così reale e dura accade questo, che attraverso la carta si percepisca la sofferenza. Si rimane invischiati dall’angoscia di questa madre, costretta a separarsi dal figlio adorato, inerme davanti a questo rapporto che si incrina lentamente. Dodici anni sono un’età difficile per qualsiasi ragazzino, e a chilometri di distanza e di povertà, è impossibile comprendere.

I luoghi  

Mirta arriva dalla Moldavia. Un paese dell’Europa orientale racchiuso tra Romania e Ucraina, senza sbocco sul mare. Capitale dello Stato è la città di Chișinău. E’ indipendente dal 1991.  E’ uno dei paesi europei più poveri, con un’economia  prettamente legata all’agricoltura.

Il clima è continentale con inverni freddi e nevosi. Estati calde.

Consigliato  

Un libro di Antonio Manzini è sempre un’ottima compagnia. In questo caso ci fa riflettere e molto. La vita è troppo amara con alcuni.

Titolo: Orfani bianchi
Autore: Antonio Manzini
Editore: Chiarelettere
Pagine: 240
Anno: 2016

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