Pane di Maurizio De Giovanni ⭐️⭐️⭐️⭐️💫

Le persone più insospettabili  fanno le cose più assurde e orribili e nascondono i loro drammi sotto una coltre di insensata normalità.

La trama in breve

Tonino Granato si sveglia all’alba ogni giorno per fare il pane, così come suo padre gli ha tramandato. Un pane buono, fragrante, profumato, unico, che nessuno più vuol fare e fa. Tutti lo conoscono.

Tonino Granato era un personaggio, sapete; una specie di poeta.

Un mattino, però, il noto fornaio viene rinvenuto a terra,  assassinato, da alcuni colpi di arma da fuoco. Sul luogo del delitto, l’ispettore Lo Jacono, l’assistente capo Romano, e dall’altro lato il magistrato Buffardi della Dda. Le diverse tesi sull’omicidio non collimano e lo scontro è immediato. Il commissariato di Pizzofalcone deve lasciare il campo libero ai noti e titolati colleghi. Finisce così,  forse. E poi altre storie e altri casi e  dietro le loro vite vere, mute e relegate in un angolo.

 Come l’ho letto io

C’era una volta il pane, e Tonino Granato ancora crea un pane speciale come quello di una volta, a dispetto di tutti gli altri che desiderano  intraprendere un procedimento più rapido e commerciale, ormai in uso ovunque. Ma, per Tonino la panificazione è un’arte, a cui lui dedica totalmente se stesso,  riuscendo a realizzare un prodotto perfetto, quello che quando lo mangi “te arricrii”.

Una mattina la tradizione è drammaticamente interrotta,  l’uomo viene ucciso. Tutti concordano nell’attribuire l’omicidio al clan dei Sorbo, famiglia di stampo malavitoso che spadroneggia nel rione. Tranne l’ispettore Lo Jacono, che con le sue intuizioni trascina il commissariato di Pizzofalcone  e tutte le persone a loro legate, in una nuova indagine e in nuovi conflitti. Parallelamente, l’agente speciale Aragona, sempre più odioso e convinto, e l’agente Di Nardo sono impegnati in un episodio di stalking, poco credibile e alquanto anomalo.

Celati alla luce ci sono i dolori, le  vite  di ognuno di loro, gli equivoci, la paura di esporsi, l’incapacità di rischiare.

Straordinaria letteratura di evasione,  aneddotti, immagini  e passaggi intensi e poetici, così sono i libri di quest’autore. Divertenti, intriganti e coinvolgenti e densi di significati profondi. E’ il secondo capitolo che leggo dedicato a questi personaggi, l’ultimo pubblicato, è mi è piaciuto moltissimo, ancora di più del precedente, se possibile. La lettura incolla alle pagine e i personaggi sono quelli a cui ripensi prima di addormentarti, vivendo per loro altri finali alternativi.

È così se ne va un nuovo capitolo sui bastardi di Pizzofalcone, sempre tormentati dallo spettro della chiusura dei loro uffici, con le loro esistenze amare e storie di amori che non si incontrano.

Non voleva accettare la debolezza che viene dall’amore.

Consigliato

A tutti, sono gialli e nel contempo storie di amore, di persone, di rapporti difficili e fraintesi, di debolezze umane. Se avete letto i libri di Maurizio De Giovanni, leggerete sicuramente anche questo. Se non lo avete mai letto, ve lo consiglio di cuore.

E finisce anche questa domenica, cedendo il passo a un’alba che è diversa, piena di incertezze.

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