L’arminuta di Donatella Pietrantonio ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

Buonasera miei cari,

eccomi, appena terminato il libro L’arminuta e chiuso l’ultima pagina. La prima sensazione che ho percepito è quella di sentirmi un po’ orfana, avrei voluto che non finisse così presto e andasse oltre per continuare a conoscere questa ragazza e la sua famiglia. Tuttavia, non dispero, magari questo sarà argomento di un nuovo capitolo.

E’ un romanzo di grande forza e potenza linguistica, con una trama essenziale, diretta e tagliente.  Ve lo introduco  in due parole, perché merita di essere letto e non voglio in alcun modo svelarvi il piacere.

L’arminuta, la ritornata nel dialetto abruzzese, è una bambina di circa tredici anni, ceduta ancora in fasce a una famiglia di cugini e poi restituita come un pacco postale, senza una lettera di spiegazioni. Le sue vicende iniziano qui, una ragazzina speciale, come ce ne sono molte, dotata e studiosa, catapultata da una vita serena e con molti agi, a una povertà nera. La madre, il padre, la sorella e i fratelli, sono degli sconosciuti. E tutto ciò che era noto e familiare ora non lo è più.

Ripetevo piano la parola mamma cento volte, finchè perdeva ogni senso ed era solo ginnastica delle labbra.

Come l’ho letto io

Un romanzo scorrevole, intenso e denso.  Ha risvegliato  in me molti ricordi dimenticati, quelli narrati dai  miei nonni, da mia mamma.
Un piccolo borgo in Abruzzo, nell’entroterra, in cui alcune famiglie non possono permettersi di fare progetti per il futuro e vivono alla giornata, un’economia di  sussistenza, dove il superfluo non esiste. Studiare e leggere sono considerate perdite di tempo.  I ragazzi iniziano a lavorare da bambini, finendo talvolta coinvolti in cattive compagnie. Le bambine badano alla casa, ai fratelli piccoli e a incombenze molto più grandi di loro,  la madre continua a fare figli. Il padre lavora quando il lavoro c’è. La cucina è povera e un po’ di carne o un dolce sono eventi rari e pietanze contese. Questo è il contesto che  l’Arminuta si trova improvvisamente ad affrontare,  l’ignoranza è il pane quotidiano e l’educazione è impartita a suon di botte e insulti. Eppure anche in questa desolazione, all’arrivo della giovane, così diversa ed educata, le reazioni non possono mancare, ognuno a modo suo, una madre che vorrebbe ma non osa, un padre distante che osserva da lontano, un fratello attratto  e un altro che la detesta e una sorella che  la adora  e pur essendo più piccola si prende carico di difenderla da quell’universo degradato.

Ogni sera mi prestava una pianta del piede da tenere sulla guancia. Non avevo altro, in quel buio popolato di fiati.

È straordinaria e intensa la scrittura di Donatella Pietrantonio, sembra di vedere scorrere delle immagini, piccoli quadri familiari. Pagine toccanti, tra le tante il momento in cui l’Arminuta, suo fratello grande, Vincenzo, e la sorella, Adriana, vanno al mare. Altrettanto forte e si sente è l’amore dell’autrice per la sua terra e per la gente.

Un ultimo spunto di riflessione sul quale mi soffermo è su  quanto incide l’ambiente nello sviluppo della curiosità e dell’intelligenza del bambino. Sono convinta che molti ragazzi,  avendone  le possibilità, possano sviluppare diversamente le loro potenzialità, mentre spesso neanche sanno di averne. Povertà e ignoranza, ma anche l’eccessiva opulenza, talvolta, comportano un appiattimento e un abbruttimento dell’individuo.
Consigliatelo e leggetelo, vi piacerà molto e piacerà a tutti.
Nel mio piccolo, al momento sono riuscita a coinvolgere, senza particolari sforzi, mia madre e mia figlia. E già la mia tenera mammina è tornata alla sua infanzia al rapporto meraviglioso con la sorella, ricordando dei momenti forse molto duri, in cui però la felicità era presente in ogni piccola  cosa e la si può vedere brillare ancora nei suoi occhi mentre ne parla.

Idea regalo

Per studenti, per giovani, per capire l’importanza della cultura. Per gli anziani, per ricordare, per tornare a tempi felici e dimenticati. Per ogni età, per riflettere. Per ricominciare a leggere dopo molto tempo. E’ il libro giusto, perfetto per ogni regalo!

Una cura 

Se attraversate un periodo non sereno e siete stanchi. Se siete sempre di corsa e non riuscite a staccare, prendetevi il vostro tempo. Se avete perso di vista l’essenziale, se iniziate a risentire delle rinunce che la crisi oggi impone. Leggetelo sarà un buon compagno di viaggio.

Da lei ho appreso la resistenza. Ora ci somigliamo meno nei tratti, ma è lo stesso il senso che troviamo in questo essere gettate nel mondo. Nella complicità ci siamo salvate.

E alla sera, spegnete la televisione e iniziate:

A tredici anni non conoscevo più l’altra mia madre.
Salivo affatica le scale di casa sua con una valigia scomoda e una borsa piena di scarpe.

Titolo: L’arminuta
Autore: Donatella Di Pietrantonio
Editore: Einaudi
Anno: 2017
Pagine: 162

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