Per ultimo il cuore di Margaret Atwood ⭐️⭐️⭐️⭐️

Ciao ragazzi,

sembra che questo sia il mese della lettura, lo ricorda la pubblicità, i molti premi in dirittura di arrivo e l’arrivo del caldo con quella voglia di vacanza e di un bel libro, ed ecco qui un suggerimento per la montagna, sotto il sole o per un viaggio di scoperta:

Per ultimo il cuore. Il senso del libro sta già molto nel titolo. Si narra di una società cinica e senza futuro,  a seguito di una crisi economica apocalittica che abbatte ogni equilibrio. La mia immaginazione nelle prime pagine è andata immediatamente alle atmosfere e agli scenari di Mad Max.

Scritto da Margaret Atwood famosa autrice canadese, nata nel 1939, con moltissime opere al suo attivo, una scrittrice di grande sensibilità attenta all’ambiente e proiettata nel futuro.
In questo suo ultimo romanzo ci trasporta in un Nord America distrutto dalla crisi, dove prospera la criminalità e le strade sono battute da disperati e delinquenti.
Stan e Charmaine, sono una coppia di giovani sposati da non molto, cercano di sopravvivere. Dormono in auto e solo Chairmane riesce saltuariamente a lavorare un po’. Nessuna possibilità di miglioramento in vista, vivono alla giornata. Un giorno, per caso, scoprono che esiste un luogo meraviglioso, dove ricostruire il proprio futuro, godere di pace e sicurezza, lavoro per tutti,  case perfette ad attendere e una convivenza sana con persone oneste che hanno  gli stessi interessi. Il nome di  questo villaggio felice è Positron e Stan e Charmaine decidono di partecipare alle selezioni per essere inseriti nel programma. La realtà prospettata somiglia ad un sogno, ma, una volta aver superato la fase di selezione non sarà possibile tornare indietro. La paura è tanta, ma cos’hanno da perdere in fondo.

Lavorerete con persone che la pensano come voi! Contribuite a risolvere i problemi della nazione – disoccupazione, criminalità – risolvendo i vostri! Date risalto alla posititività!

Come l’ho letto io.

E’ un romanzo di fantascienza, molto vicina a noi. In fondo, cosa ci manca, la crisi economica c’è, (ero bambina quando già se ne parlava e a furia di invocarla ne abbiamo ottenuto una mondiale). Il lavoro non c’è, tranne se siete interessati a prestazioni gratuite, per quelle uno sforzo si può sempre fare. La sicurezza… difficile. Sono a Milano, e qui nonostante tutto c’è un grande impegno, ma la periferia o altre città italiane sono meno fortunate. La salute, più o meno come sopra, in generale i servizi compresi per il cittadino sono sempre minori e aumentano le prestazioni e i farmaci a pagamento. Lo sfruttamento dei poveri, la mercificazione delle persone sono in auge da molto. E la casa sempre meno persone possono permettersela. Il controllo di ogni attività, movimento e spostamento funziona discretamente bene. Le interconnessioni tra criminalità e politica sono cosa nota. Molte vite umane in mano a pochi uomini, per i quali “il denaro giustifica i mezzi” per procurarlo. L’uomo ha sempre meno valore come essere vivente, ma diventa l’ingranaggio necessario per oliare una perfetta macchina per fare soldi, e se la popolazione del posto non è sufficiente o ha studiato troppo, sono riusciti a importare nuovi schiavi, facendo anche finta che arrivano da soli.
Direi che non manca nulla, solo l’oasi di benessere argomento centrale del centro del romanzo. Non conoscevo questa scrittrice e gli altri suoi libri e mi è piaciuta, affronta dei temi forti, che sono, poi, quelli che da sempre ci preoccupano di più salute, giovinezza, bellezza, sesso, lavoro. La trama è molto scorrevole, i toni sono incisivi e per nulla smorzati, ma non stupiscono, la realtà può essere anche peggiore, (per quello che si conosce). Oltre all’argomento sociale e futuristico, c’è una moderna storia d’amore,  Stan e Charmaine, una coppia come tante, in cui la mancanza di soldi porta ad accettare tanti compromessi, una sorta di catena ad anelli concetrici, dalla quale non ci si può affrancare. Non è facile affezionarsi ai personaggi del libro e alla fine si finisce per tenere per il male minore.

Solo “Per ultimo il cuore”.

“Non è meglio  fare una cosa perchè hai deciso tu di farla? E non perchè sei obbligata?” “No, non è meglio.”

Un regalo

Per chi vuole leggere qualcosa di attuale, a chi è piaciuto 1984, o Mondo nuovo o La fattoria degli animali.
Un classico romanzo distopico, una realtà che mai vorremmo, ma che è proprio quella che si va a delineare.

Terapia

Per smettere di inseguire inezie senza valore, e meditare su cuore e cervello. Per non accettare sempre tutto in silenzio, solo perché è la strada più facile. Per trovare conforto quando ci sentiamo tutto contro.

Per non fare finta di niente.

Titolo: Per ultimo il cuore
Autore: Margaret Atwood
Editore: Ponte alle Grazie
Anno: 2016 in Italia
Pagine: 360

Titolo originale: The Heart Goes Last

 

 

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