La ragazza del treno di Paula Hawkins ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

Buona domenica cari, quanti di voi hanno già letto questo libro dal successo mondiale e quanti hanno visto magari il film. Prima di iniziarlo mi sono chiesta molte volte cosa ci fosse dietro a questo entusiasmo enorme e inconsciamente penso di averne ritardato la lettura, forse pensando di restare delusa.

Finalmente, ho iniziato a leggerlo e mi sono trovata subito a riflettere su alcuni elementi che credo abbiano contribuito a renderlo il libro più popolare e venduto del 2016:

  1. La ragazza del treno – e qua mi coinvolge direttamente. Sono una ragazza del treno, ragazza si fa per dire, forse dentro, in fondo, molto in fondo e  leggo in treno e questo sviluppa un primo senso di appartenenza. Essere pendolari è uno stile di vita a sé. Si tratta di un microcosmo in cui ci si riconosce, una psicologia e una quotidianità a volte difficile da sostenere, che solo chi vive comprende. Quanti prendono un treno ogni giorno. Tutti i giorni lo stesso treno, gli stessi volti, le stesse case, gli stessi grigi panorami. Qualcuno fa gruppo, o legge, guarda lo smartphone, dorme, oppure guarda fuori dal finestrino…
  2. L’abisso -Rachel, la protagonista è un’alcolizzata e il suo calvario toglie il respiro, crea ansia, i tentativi di smettere, gli insuccessi, la mancanza di controllo, la perdita del proprio status, tutti temi drammatici che spaventano e già da soli sostengono la trama; è una gioia ogni suo piccolo traguardo e fa rabbia ogni ricaduta. Questo meccanismo coinvolge e aumenta la tensione. Rachel è una “mina vagante” si muove in modo non prevedibile e non ricorda quello che fa quando è ubriaca. S’immischia, invade gli spazi altrui, senza freni inibitori, in una ricerca spasmodica di una ragione per vivere. Sono in treno e davanti a me si è seduto un uomo, circa trent’anni, ubriaco fradicio, insanguinato, non riesce a stare diritto, è difficile andare oltre la paura.
  3. L’amore – tradimento, gelosia, doppie vite, abbandono, attrazione fatale. Il romanzo non fa mancare niente. Quanti sono lasciati o lasciano qualcuno durante la loro vita, quanto questo crea strascichi, quanti amano e non sono corrisposti e non si arrendono o fingono in una relazione di coppia che è perfetta solo agli occhi degli altri. La disperazione  di Rachel è lacerante e avvolge come le spire di un serpente, non si riesce a fuggire.
  4. La suspense – è sempre molto alta e va crescendo man mano che si prosegue. Diventa necessario sapere, trovare una risposta alle mille domande che dalla testa di Rachel entrano nella nostra.
  5. Una storia al femminile – tre donne che  si raccontano: Rachel, Megan, Anne. Ognuna con le sue insicurezze, paure, solitudini. Ognuna è a suo modo schiava. Così diverse, così simili.
  6. La semplicità del testo e il ritmo senza sosta – I passaggi di testimone tra le voci delle donne che si alternano e i salti temporali talvolta possono creare confusione, ma il filo conduttore è chiaro.

Nel complesso il libro mi è piaciuto molto, l’ho divorato, in questi tre giorni siamo stati in simbiosi. Il treno, il romanzo, io. Se proprio dovessi trovare un aspetto negativo, ho trovato la fine, per i miei gusti, un po’ frettolosa. Ma il romanzo vale  ed è da leggere!

La trama 

Rachel passa ogni giorno molto tempo in  treno. Durante quei viaggi, per lo più guarda oltre il finestrino, soprattutto un gruppo di case,  alle quali è ancora legata. La donna attraversa un momento terribile, che dura da anni, nulla più la interessa, dopo che il marito l’ha lasciata e vive con un’altra donna. Schiava dell’alcool , l’unica cosa che la incuriosisce è una coppia felice e bella, che vede ogni giorno dal treno.
Megan è la donna osservata, parallelamente si racconta e si fa conoscere. Anne è la nuova moglie di Tom, il suo ex marito, e ad un certo punto anche lei prende voce. Tutto scorre uguale, una alienante routine quotidiana, ma un giorno Megan scompare.

“Due volte al giorno, solo per pochi istanti, ho l’opportunità di sbirciare nella vita di quegli sconosciuti. C’è un che di rassicurante nel vederli sani e salvi tra le mura domestiche”.

Titolo: La ragazza del Treno
Autore: Paula Hawkins
Editore: Piemme
Pagine: 306
Anno: 2015
Titolo originale: The Girl on The Train 2015

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...