Il vegetale

Ciao,

un film simpatico con una meravigliosa e spaventoso, nello stesso tempo, Milano. A me ha fatto ridere e anche pensare, molto. Un pò di amaro in bocca resta.

In breve

Fabio Rovazzi, appena laureato in scienze della comunicazione, è alla ricerca di un lavoro a Milano. Dopo un colloquio con l’intero team direttivo di una importante società di marketing, è assunto per volantinare.
Fabio animato dalla fiducia nel prossimo, una forte dose di abnegazione e certo delle sue qualità, lo ritiene un punto di partenza e si impegna con serietà e onesta nella mansione. Non è l’unica prova alla quale sarà sottoposto, l’iter formativo si preannuncia lungo e tortuoso ed è tutto da gustare.

Mi piace perché

Tema attuale e divertente, un po’ edulcorato rispetto alla realtà che è ben peggiore. In ogni caso, già è qualcosa parlarne. Il lavoro è una delle maggiori incognite anche nella “città delle possibilità e del lavoro” ; una chimera  per i giovani e ancora di più per le persone di mezza età. Il film è divertente, fa ridere e Fabio Rovazzi incanta con la sua spontaneità e ingenuità. Gli argomenti sono diversi, oltre al lavoro, l’immigrazione, l’integrazione e la necessità di sapersi adattare e accontentare, dando vita a nuove forme di famiglia allargata.
Milano è in forma splendida. Ogni inquadratura e  immagine riesce a catturare i suoi lati migliori e  mostra splendidi scorci della metropoli: le zone di recente urbanizzazione, i parchi curati e  anche il traffico intenso e mostruoso, due facce della stessa medaglia. Una città così si può solo amare o odiare, o tutte e due, tante sono le sue contraddizioni. Milano accoglie e nello stesso tempo chiude porte in faccia, sorride con la prospettiva di  un lavoro, una crescita professionale, ma poi, il più delle volte delude, lascia in ginocchio. Come in ogni parte d’Italia in questo secolo,  merito e impegno non contano. Serve solo fortuna o  essere al posto giusto al momento giusto e un grande coraggio di rischiare e osare, che non tutti hanno, perchè non tutti se lo possono permettere.

Per il film è stata scelta una posizione soft, che ha reso lo spettacolo molto godibile. Alla fine la sensazione che rimane è quella di un arco che lancia molte frecce, ma tutte cadono direttamente a terra. Un’occasione persa.

In ogni caso, ve lo consiglio, perchè fa ridere di cuore. Certe volte sulla sfiga non si può far altro che riderci sopra e passare oltre.

Un abbraccio,

Regia: Gennario Nunziante
Attori: Fabio Rovazzi, Luca Zingaretti, Rosy Franzese, Antonino Bruschetta, Paola Calliari
Nazione: Italia
Anno: 2018
Durata: 90 minuti

film girato tra Greccio, Contigliano, Labro e lago Turano

Greccio, Contigliano, Labro, lago del Turano. La nostra provincia è protagonista del film di Fabio Rovazzi che sbarca al cinema giovedì 18 gennaio: è stato presentato stamattina a Roma “Il vegetale“, la nuova commedia scritta e diretta da Gennaro Nunziante (il regista e autore del campione di incassi Checco Zalone). E’ il cantante milanese 24enne dei tormentoni “Andiamo a comandare”, “Tutto molto interessante” e “Volare” (feat Gianni Morandi) il protagonista della pellicola, ambientata in parte nella sua città, Milano, e in parte nel Reatino

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