Escobar il fascino del male 🌟🌟🌟

Il  film arriva dopo il recente “Escobar – Paradise Lost” con Benicio del Toro e il telefilm Narcos su Netflix e a mio avviso ne risente, considerando anche quanto il soggetto sia sempre più inflazionato. In questa versione, la storia è costruita sulla base del libro scritto dall’amante di Escobar, la giornalista Virginia Vallejo. Sono riproposte alcune tappe della breve e sconvolgente vita di questo personaggio dal momento di massimo potere, alle elezioni, alla carica politica, alla morte.  Nasce nel 1949 e muore nel 1993, a 44 anni, se non altro paga direttamente la sua scelta di servire il male. Insieme a lui molti altri sono trascinati a fondo, ad un certo punto avere un qualsiasi tipo di relazione con Escobar significa morte. La stessa Virginia, una donna affascinante e intelligente, ma probabilmente schiava dell’ambizione e sensibile al potere dei soldi, si salva in extremis, grazie alla DEA, fornendo delle informazioni utili per la cattura e l’uccisione dell’uomo.

Pablo Escobar sfrutta fame e povertà per accrescere il suo ego e la sua popolarità, sembra convinto di essere un dio, e come tale è esaltato da poveri e ignoranti che possono contare solo su lui per racimolare soldo. Corrompe politici e ottiene protezione, il carcere dove viene rinchiuso è progettato da lui medesimo. Da delinquente gregario, diventa uno dei maggiori esportatori di cocaina del mondo, crea un impero della droga. Un uomo dotato di acume e inventiva, degna del miglior imprenditore, ma di tipo maligno. Nella sua breve esistenza costruisce un patrimonio immenso, invade l’America e entra nelle classifiche di Forbes per quanto riguarda gli uomini più ricchi del mondo.  Eccessivo, senza limiti, usa soldi e paura per dominare la Colombia e per molto tempo ci riesce. Premetto, che non ho letto il libro dal quale è tratta la storia raccontata in questa visione, che si intitola Amando Pablo Odiando Escobar, ma non ho trovato nella trama un solo motivo per il quale Virginia possa averlo amato. Il protagonista creato dal regista è un individuo senza nessun carisma, bieco, dotato di un sadismo malato, con nessun rispetto per la vita, tranne la sua famiglia e appare solo malato di potere, desiderio di possesso e uso fino al consumo delle persone.

Purtroppo, spesso la terra partorisce individui simili, che da solo realizzerebbero poco, ma grazie alla connivenza di governi e stati, si trasformano in sterminatori, senza nessun senso di colpa.

Una curiosità su quanto Escobar lascia alla Colombia:  una colonia di ippopotami, circa ventisette al momento, che arrivano direttamente dai  quattro ippopotami, un maschio e tre femmine, della sua hacienda, importati qui per i suoi capricci.  Tuttavia, nonostante le ingerenze con l’ecosistema della zona,  sono dotati di grande fascino e sono molto carismatici, anche se il carattere è piuttosto prepotente. Hanno saputo adattarsi all’ambiente, dimostrando che spesso la natura ce la fa, nonostante l’uomo.

Titolo italiano: Escobar il fascino del male
Titolo originale: Loving Pablo
ANNO: 2017
REGIA: Fernando León de Aranoa
ATTORI: Javier Bardem, Penélope Cruz, Peter Sarsgaard, David Ojalvo, David Valencia, Julieth Restrepo, Fredy Yate, Ricardo Niño, Pedro Calvo, Óscar Jaenada, Joavany Alvarez, Santiago Londoño
PAESE: Spagna, Bulgaria
DURATA: 123 Min
DISTRIBUZIONE: Notorious Pictures

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Nella tana dei lupi ⭐️⭐️⭐️1/2

Ti sembriamo i tipi che arrestano?!

Siamo nella città di Los Angeles, più o meno ai giorni nostri. Qui, come i sottotitoli di testa informano, avvengono un numero impressionante di rapine in banca. E il film, indovinate un po’, inizia con un assalto ad un furgone porta valori. Il furgone è vuoto, ma ai ladri questo non pare interessare.

C’è molta azione e una serie di personaggi aggressivi e perversi, tra “buoni e cattivi” non si salva nessuno. Comunque, l’obiettivo è una rapina impossibile, in cui ogni mossa è stata studiata per evitare il minimo rischio, ma la squadra di poliziotti comandata da Gerald Butler, alias Big Nick O’Brien, ha fiutato la preda e non intende mollare a nessun costo. Non sono poliziotti qualsiasi.

Secondo me, qualche scena è ai confini della realtà, considerando l’entità della colpa, rispetto alle pallottole e tipo di armi utilizzate. Si tratta di ladri, che cercano di non coinvolgere nessuno nelle loro azioni e, invece, il film ad un certo punto diventa un videogioco spietato, in cui i cacciatori inseguono allo sfinimento i delinquenti in un’esultanza di mitra di ultima generazione e spari a raffica, che metteno a rischio anche l’incolumità di civili.

In conclusione, il film mi è piaciuto, anche se preferisco quando gli onesti restano “politically correct”, sono un’idealista. Si tratta di un eccitante prodotto commerciale, creato appositamente per divertire e adatto soprattutto a chi ama il genere. Per finire, le musiche sono perfette e delineano bene le immagini e i colpi di scena che vi toglieranno il fiato.

Per una serata al fulmicotone!

Il titolo italiano del film è diverso dal l’originale: “Un covo di ladri”, anche se per me qui lupi non ce ne sono.

Un abbraccio,

Titolo: Nella tana dei lupi – titolo originale den of thieves “Covo di ladri”
REGIA: Christian Gudegast
ATTORI principali: Gerard Butler, Pablo Schreiber, 50 Cent, O’Shea Jackson Jr., Brian Van Holt, Eric Braeden, Maurice Compte, Evan Jones, Jordan Bridges, Lewis Tan, Mo McRae
ANNO: 2018
PAESE: USA
DURATA: 140 Min
DISTRIBUZIONE: Universal Pictures, Lucky Red

Il giustiziere della notte⭐️⭐️⭐️

Chicago è una città violenta, crimini e omicidi sono all’ordine del giorno. Il dottor Paul Kersey salva vite ma, durante uno dei suoi turni al pronto soccorso assiste inerme, all’arrivo  di due vittime di arma da fuoco, sua moglie e sua figlia. Per sua moglie non c’è più nulla da fare e sua figlia è in coma. Un furto finito male nella loro abitazione e tre vite spezzate. Può un uomo riprendersi da tutto questo o deve trovare una ragione per continuare a vivere…

Classico film americano, basato essenzialmente sull’azione. Remake del “il giustiziere della notte”, con Charles Bronson del 1974,con il quale condivide poco. Si tratta di due prodotti completamente diversi. -Anche se per potere fare un confronto più completo, dovrei rivedere il film originale, del quale ricordo poco. In ogni caso, il nuovo giustiziere è più commerciale e brillante, e manca del pathos del primo, ma il risultato è divertente e trascinante. La suspense è ben strutturata e l’ansia dell’attesa si percepisce a fior di pelle. Bruce Willis, l’eroe americano per antonomasia, mette tranquillità anche quando si muove al di fuori della legge, nascosto solo da un cappuccio, nella notte. Un giustiziere che combatte per il bene, un anti-eroe che divide e esalta la gente. Consigliato soprattutto se amate l’azione e i thriller. Il film mi è piaciuto. Da vedere

Uscita in Italia: 08 marzo 2018
ANNO: 2018
REGIA: Eli Roth
ATTORI PRINCIPALI: Bruce Willis (il Dottor Kersey), Vincent D’Onofrio (suo fratello), Elisabeth Shue (la moglie), Dean Norris (il Detective), Camila Morrone (la figlia)
PAESE: USA
DURATA: 107 Min
DISTRIBUZIONE: Eagle Pictures

Ore 15:17 – Attacco al treno ⭐️⭐️⭐️

Il film è basato sul fatto realmente accaduto il 21 agosto 2015, ovvero l’attacco al treno Thalys in località Oignies, alle 17.50 ora locale. In realtà l’episodio occupa un breve spazio nella trama, che inizia con le vite dei tre protagonisti bambini a la scuola, i giochi, gli insegnanti, le famiglie, la separazione e la difficoltà di trovare un obiettivo, un lavoro. Poi il viaggio in Europa, che li riunisce tutti e tre .

Realizzato da Clint Eastwood, il film non è male, anche se  l’episodio cardine, finisce relegato in secondo piano e la trama risente di una mancanza di pathos e partecipazione. Le vicende dei ragazzi dai piccoli, godono dello spazio maggiore, quasi che il loro atto eroico sia una rivalsa, verso tutti coloro che li hanno defraudati della giusta considerazione in età scolare. Gli insegnanti, non tutti,  e il preside, non fanno una bella figura e il film sembra proprio denunciare l’incapacità del sistema scolastico di stimolare positivamente i ragazzi, nel periodo più importante della loro vita. I tre protagonisti, quindi, apprendono poco dalla scuola, seguono soprattutto storia e la guerra e il loro gioco preferito, ma hanno un valore che li accompagnerà tutta la vita e si rileverà indispensabile nel momento del bisogno “l’amicizia”.

Così il 21 agosto 2015, si trovano sul treno che da Amsterdam, va verso Parigi e l’istinto, l’altruismo e la loro amicizia, sono provvidenziali e permettono di  evitare la strage.

Gli attori sono i protagonisti reali del fatto e la scena con il Presidente Hollande che ringrazia i giovani e conferisce loro la medaglia della legione d’onore è reale e in lingua originale.

Si avverte, a mio avviso un’auto celebrazione molto americana. Comunque, ciò che conta è “il coraggio di agire” che questi giovani hanno avuto, incuranti delle conseguenze, una lezione per tutti.

I tre giovani sono degli eroi , ma è importante ricordare, una frase  tra le molte sul tema, che:

Qualsiasi cosa tu faccia potrebbe non fare alcuna differenza, ma è molto importante che tu la faccia.
(Mahatma Gandhi)

Titolo:  Ore 15:17 – attacco al treno
Regia: Clint Eastwood
Attori: Antony Sadler, Spencer Stone, Alex Skarlatos, Jenna Fischer, Judy Greer
Anno: 2018
Paese: USA
Durata: 94 minuti
Distribuzione: Warner Bros

Come un gatto in tagenziale ⭐️⭐️⭐️ 1/2

In breve

Due ragazzi innamorati. Non c’è nulla di più bello, finchè i genitori non lo sanno.
Agnese appartiene ad una famiglia agiata di Roma. Alessio vive a Bastoggi, nella periferia degradata.
Tra il papà di Agnese e la mamma di Alessio è subito guerra.

Mi piace perchè

Divertente e buffo film italiano con due attori eclettici e straordinari come Antonio Albanese, il papà e Paola Cortellesi, la mamma. La trama si gioca soprattutto sul contrasto culturale e sociale tra le due famiglie. Oltre a far ridere, mette in luce tutta la retorica su integrazione e uguaglianza, pari opportunità e altro. Argomenti sempre in auge, in particolare in periodo di elezioni politiche, ma alla fine restano sulla carta e nelle parole. Colpa di chi non vuole essere integrato, o colpa di chi detiene il potere e non ha la minima idea di quale sia la portata del problema. Un’idea ce l’ho, ma in fondo ogni caso è a sé.
In definiva il film è da vedere, perchè è carino, rilassa e fa molto ridere. Un frammento idilliaco rispetto all’amara realtà. Forse la ricetta giusta è proprio quella del film. È inutile farsi troppe seghe mentali per il domani, tanto tutto finisce “come un gatto in tangenziale”.😱

” Ci siamo capiti? E vabbè mi sono capita io”,

Un abbraccio!!

Regia: Riccardo MilaniAttori: Paola Cortellesi, Antonio Albanese, Sonia Bergamasco, Claudio Amendola, Alice Maselli,  Simone De BianchiAnno: 2018Paese: ItaliaDurata: 98 minutiDistribuzione: Vision Distribution

Jumanji benvenuti nella giungla ⭐️⭐️⭐️

In breve

Un ragazzo trova un gioco piuttosto datato, da inserire nella consolle di un videogioco. Il ragazzo lo prova, appena il meccanismo entra in azione, però, si diffonde un suono martellante e ritmico, e tutti coloro che si trovano nelle vicinanze sono catapultati all’interno del gioco stesso. La prima scomparsa è proprio quella del giovane che lo ha trovato. A distanza di circa venti anni, altri quattro ragazzi trovano il gioco, mentre sono in punizione a scuola,  e la curiosità fa il resto.

Mi piace perchè

E’ un genere senza pretese per un veloce consumo, avventuroso, ma non particolarmente entusiasmante, senza brividi, nè sorprese. Una trama già vista, dove il carismatico Dwayne Johnson fa la parte del “leone” Sembra di essere finiti sul set di uno dei film di Indiana Jones. Interessante il gioco di ruoli e il binomio persona – personaggio, che poteva essere sviluppato di più a mio avviso.
Peccato, nulla a che vedere con il primo Jumanji, che adoro.
Per bambini e ragazzi.

E voi, lo avete visto? Vi è piaciuto?

Ciao!

Regia: Jake Kasda
Attori: Dwayne Johnson, Kevin Hart, Jack Black, Karen Gillan
Paese: USA
Anno: In Italia, 2018
Durata: 118 minuti
Distribuzione: Warner Bros Italia

Assassinio sull’Orient Express ⭐️⭐️⭐️

Hercule Poirot ha appena risolto uno spettacolare caso all’ombra delle mura di Gerusalemme. La sua fama è all’apice. Richiamato con urgenza a Londra, decide di rilassarsi, intraprendendo il viaggio di ritorno sul magnifico Orient Express. Un viaggio su un treno favoloso, che parte da Istanbul, toccando suggestive città europee e attraversando località sperdute, fino a Calais, nella più completa tranquillità. Una mattina, però, tutti i passeggeri si svegliano di soprassalto, a causa di una valanga caduta sul percorso del treno, che costringe ad una fermata di emergenza. Tutti i passeggeri sono presenti, tranne Mr Ratchett, che manca all’appello…

Mi piace perché

Il soggetto e la trama sono arcinoti.  Il famoso giallo di Agatha Christie, dapprima uscito a puntate su un giornale, e poi trasformato in un film nel 1974, con una regia e un cast molto importante. Le immagini sono suggestive ed efficaci e si gustano soprattutto al cinema, su un grande schermo. Il ritmo della pellicola è soft, rilassato, poca suspense, ma l’atmosfera dell’epoca è ben riproposta. Il regista è Kenneth Branagh, che veste anche i panni di Poirot, e le sue influenze shakespeariane si vedono fortemente nella trama. Lo stesso detective e alcuni degli altri personaggi potrebbero fare parte tranquillamente, di una delle commedie di Shakespeare. Un cast noto, che interpreta personaggi ambigui, ma non è difficile per il mitico detective mettere a nudo i segreti di ognuno. A mio avviso, si tratta di una visione piacevole, ma non appassiona. Una rilettura di un classico del giallo, dove il delitto è servito e il colpevole non può essere andato lontano. E quindi, signori in carrozza, si parte.

REGIA: Kenneth Branagh
ATTORI: Kenneth Branagh, Johnny Depp, Penélope Cruz, Judi Dench, Olivia Colman, Daisy Ridley, Michelle Pfeiffer, Willem Dafoe, Lucy Boynton, Josh Gad, Manuel Garcia-Rulfo, Tom Bateman, Derek Jacobi
ANNO: 2017
PAESE: USA
DURATA: 114 Min
DISTRIBUZIONE: 20th Century Fox