Non torno subito di Lisa Agosti ⭐️⭐️⭐️⭐️

Ciao ragazzi,

quante volte l’ho pensato, parto e “non torno subito”. E’ quello che l’autrice, Lisa Agosti vi permette di realizzare.

In questo piacevole romanzo, incontriamo Mira, il cui cognome è Avanti, che in realtà non riesce ad andare oltre un presente chiuso e provinciale; tranne questa volta in cui parte verso il Brasile, destinazione Jaguaribe.

“Mancano ancora cinquantaquattro minuti all’atterraggio. Poi l’ignoto.”

Un itinerario esperienziale che la porta a conoscere  molte persone diverse e speciali a loro modo, a visitare luoghi esotici, sconosciuti e primordiali, a immergersi nel profondo blu e scoprire una dimensione nuova. Mira affronta una serie di avventure mai neanche immaginate, condite da fraintendimenti e misteri . Il viaggio inizia grazie a un’occasione, sì, perché a volte essere lasciate/i, da personaggi come “il Giangi” narrato nella trama, si rileva un’opportunità. La giovane, però, non riesce a riprendersi e vegeta tra lacrime e giornate disperate sul divano in attesa di una telefonata. La partecipazione alla selezione per ottenere la gestione del “Torno subito”, si rivela provvidenziale e in un attimo, senza possibilità di ripensamenti Mira si ritrova su un aereo.

Viaggiare apre gli occhi e la mente e ci cambia. Tutto è scoperta e crescita.

Il romanzo è  fresco e giovane, pagina dopo pagina, il mondo diventa casa e i confini noti diventano stretti. Le amicizie si allargano e si scopre che la prima impressione non è sempre quella giusta.

Mira è una protagonista spassosa, con il suo carattere pauroso e ipocondriaco, ha un grande cuore;  scopre di possedere una forza che non conosce e coraggio da vendere. Sole, avventure, mare, feste, passione e un pizzico di sesso bollente, spazi lontani e meravigliosi che si alternano a una provincia desolata e spenta.

Non manca nulla nella trama di Lisa Agosti. Lo stile è dinamico e attuale, una lettura che fa estate e risveglia la voglia di partire.  Dove? È questo il bello…per una volta poter dire “Non torno subito’

Leggetelo e iniziate a viaggiare!

Grazie di cuore Lisa per avermi fatto sognare e divertire con il tuo libro! 😊

E voi volete mai fuggire? Vi abbraccio, a presto,

Lina

Titolo: Non torno subito
Autore: Lisa Agosti
Editore: GoWare
Pagine: 270
Anno: maggio 2018

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Zia Antonia sapeva di menta di Andrea Vitali ⭐️⭐️⭐️

Buon lunedì a tutti, con un breve romanzo di Andrea Vitali.

Zia Antonia sapeva di menta e, allora cos’è quell’odore di aglio.

Qualcosa non torna e Suor Speranza ha intenzione di andare a fondo, anche perché dal momento in cui quell’odore è comparso nella camera di Antonia, la donna non è più stata la stessa. Suo nipote Ernesto che le è sempre vicino e le suore sono in allerta,  zia Antonia si rifiuta di mangiare, finché non otterrà ciò che ha chiesto al dottor Fastelli, in grande segreto. Un piccolo mistero che si svolge nella località di Bellano, con molti personaggi dipinti ad arte e una serie di strane coincidenze. Cosa succede se a mettersi di mezzo ci sono anche Antonio, il fratello di Ernesto  e la cognata Augusta. E come mai questo interesse dopo tanti anni?  Lettura divertente e leggera, che ha un sapore antico, con al centro vecchie beghe familiari e ripicche. Un  piccolo mondo sparito dove ognuno fa finta di essere all’oscuro, ma tutti sanno. E poi, non è tutto oro quello che luccica…

Da leggere, riposante e simpatico.

Vi è mai capitato di ricordare di una persona per prima cosa l’odore. Ecco, zia Antonia sapeva di menta e non era niente male.

Titolo: Zia Antonia sapeva di menta
Autore: Andrea Vitali
Editore: Garzanti
Anno: 2011
Pagine: 147

Accendimi di Marco Presta ⭐️⭐️⭐️⭐️

Buona serata ragazzi, avete anche voi delle cose a cui siete legati? Per quanto mi riguarda, non amo circondarmi di oggetti e ammiro chi riesce a vivere con poca zavorra. Purtroppo, a me riesce sempre più difficile. C’è qualcosa però alla quale in assoluto non rinuncio, ed è  la radio.  E voi?  Per iniziare, se vi va, potete ascoltare Caterina e quello che la radio significa per lei. Buona lettura, miei cari!

Il binomio dolci e amore è perfetto, quasi sempre, tranne  per Caterina. La donna che realizza torte e pasticcini  sublimi a cui si dovrebbe vietare la circolazione, vive prigioniera in una scialba e triste relazione, che si è andata via, via sempre più spegnendo.

Caterina fa il lavoro dei suoi sogni, è già questa è un’immensa fortuna, non ha problemi di salute ed è padrona di se stessa  nella sua piccola deliziosa pasticceria, due collaboratrici affezionate e sincere  e creazioni uniche, straordinarie per gusto e bellezza.

“Faceva un mestiere che le piaceva, era in buona salute, aveva un uomo che si prendeva cura di lei. Peggio di così non poteva andare”

La vita amorosa non va di pari passo, ahimè. A quasi quarant’anni convive con Gianfranco un funzionario di polizia, noioso e pieno di sé,  apoteosi della noia e totale assenza di passione. Il rapporto procede passivamente  e la giovane donna continua la sua esistenza sopportando e ingoiando rospi. A completare l’idilliaco quadretto sono in arrivo rogne grandi quanto una casa. Finchè  un giorno la radio le parla.

Una commedia scanzonata e allegra, che incuriosisce e regala massime sulle quali riflettere, destinata soprattutto ad un pubblico femminile, ma, secondo me, adatta a tutti.

“Ci sono circostanze in cui ci sembra che rimanere completamente immobili ci aiuterà a non essere notati dalla sfortuna. Qualche volta funziona.”

La trama è molto piacevole ed è ben curata, un bel romanzo, quindi, anche dal punto di vista estetico e del lessico. L’autore, Marco Presta, è bravo a entrare nella mente femminile, carpendone desideri e pensieri e  crea una storia fresca e ricca di brio, che dà ampio spazio a riflessioni.  Molte volte la quotidianità assorbe e consuma la vita delle persone, trasformandola in un elettrocardiogramma piatto.

Gli ingredienti ci sono tutti, ma il risultato finale quale sarà? Questo sarà Caterina a raccontarlo, con la spontaneità e fiducia nel prossimo, che la contraddistingue e con la sua vita ingarbugliata, che assomiglia molto alla nostra.

Dulcis in fundo,  il romanzo ha una copertina che mi piace molto (foto di Lubitz+Dorner/Plainpicture)

“Era sincera, perché gli animi gentili riescono a gioire della fortuna altrui, anche se la loro è stata appena centrata da un meteorite.”

E adesso che aspetti? Accendimi !

Marco Presta è un importante autore e coduttore radiofonico.  Famosissimo il suo programma “Il ruggito del coniglio” su Radio2, con Antonello Dose.
Altri libri:

  • Il paradosso terrestre
  • Un calcio in bocca fa miracoli
  • Il piantagrane
  • L’allegria degli angoli

Titolo: Accendimi
Autore: Marco Presta
Pagine: 238
Editore: Einaudi
Anno: 217

Volevo solo andare a letto presto di Chiara Moscardelli 🌟🌟🌟🌟

Attenzione: lettura che mette allegria, assumere in dosi abbondanti. Nessuna controindicazione. 

Un  romanzo fresco e divertente!

Agata Trambusti è una giovane donna di trentacinque anni, che non riesce a lasciarsi andare e più controlla la sua vita, più le cose le sfuggono. Ipocondriaca, evita l’amore che ritiene solo una complicazione, ma è totalmente dipendente dalle telenovelas di cui non perde una puntata. Ha paura di volare e vive una vita in toni di grigio, evitando accuratamente i colori e le sorprese. Sua madre invece è l’esatto contrario, completamente libera e senza freni. Non contenta, ha uno psicologo, ma i due sembrano assolutamente non comprendersi. Un giorno, per lavoro, deve incontrare un commerciante d’arte, ma giunta sul posto,  vede l’uomo allontanarsi furtivamente e in quel frangente conosce il misterioso Fabrizio Calcaterra. Un incontro turbolento, che la lascia stordita e senza parole. Da quel momento nulla sarà come prima. Le disavventure di Agata catturano e fanno ridere ad ogni pagina. Una serie incredibile di situazioni paradossali e esilaranti e poi finalmente l’amore. Una lettura che mette di buonumore, e ironizza su alcuni difetti nei quali molte si possono ritrovare (io per prima). Una protagonista bizzarra e simpatica,  adorabile e pasticciona. Riuscirà Agata per una volta a lasciarsi andare? Cosa aspettate, dunque, vi piacciono le storie d’amore, pensate, come me che ridere sia la migliore medicina e poi c’è un mistero da risolvere.

Non andate a letto presto!  Agata Trambusti vi aspetta!

Titolo: Volevo solo andare a letto presto
Autore: Chiara Moscardelli
Pagine: 269
Editore: Giunti
Anno: 2016

Il vegetale

Ciao,

un film simpatico con una meravigliosa e spaventoso, nello stesso tempo, Milano. A me ha fatto ridere e anche pensare, molto. Un pò di amaro in bocca resta.

In breve

Fabio Rovazzi, appena laureato in scienze della comunicazione, è alla ricerca di un lavoro a Milano. Dopo un colloquio con l’intero team direttivo di una importante società di marketing, è assunto per volantinare.
Fabio animato dalla fiducia nel prossimo, una forte dose di abnegazione e certo delle sue qualità, lo ritiene un punto di partenza e si impegna con serietà e onesta nella mansione. Non è l’unica prova alla quale sarà sottoposto, l’iter formativo si preannuncia lungo e tortuoso ed è tutto da gustare.

Mi piace perché

Tema attuale e divertente, un po’ edulcorato rispetto alla realtà che è ben peggiore. In ogni caso, già è qualcosa parlarne. Il lavoro è una delle maggiori incognite anche nella “città delle possibilità e del lavoro” ; una chimera  per i giovani e ancora di più per le persone di mezza età. Il film è divertente, fa ridere e Fabio Rovazzi incanta con la sua spontaneità e ingenuità. Gli argomenti sono diversi, oltre al lavoro, l’immigrazione, l’integrazione e la necessità di sapersi adattare e accontentare, dando vita a nuove forme di famiglia allargata.
Milano è in forma splendida. Ogni inquadratura e  immagine riesce a catturare i suoi lati migliori e  mostra splendidi scorci della metropoli: le zone di recente urbanizzazione, i parchi curati e  anche il traffico intenso e mostruoso, due facce della stessa medaglia. Una città così si può solo amare o odiare, o tutte e due, tante sono le sue contraddizioni. Milano accoglie e nello stesso tempo chiude porte in faccia, sorride con la prospettiva di  un lavoro, una crescita professionale, ma poi, il più delle volte delude, lascia in ginocchio. Come in ogni parte d’Italia in questo secolo,  merito e impegno non contano. Serve solo fortuna o  essere al posto giusto al momento giusto e un grande coraggio di rischiare e osare, che non tutti hanno, perchè non tutti se lo possono permettere.

Per il film è stata scelta una posizione soft, che ha reso lo spettacolo molto godibile. Alla fine la sensazione che rimane è quella di un arco che lancia molte frecce, ma tutte cadono direttamente a terra. Un’occasione persa.

In ogni caso, ve lo consiglio, perchè fa ridere di cuore. Certe volte sulla sfiga non si può far altro che riderci sopra e passare oltre.

Un abbraccio,

Regia: Gennario Nunziante
Attori: Fabio Rovazzi, Luca Zingaretti, Rosy Franzese, Antonino Bruschetta, Paola Calliari
Nazione: Italia
Anno: 2018
Durata: 90 minuti

film girato tra Greccio, Contigliano, Labro e lago Turano

Greccio, Contigliano, Labro, lago del Turano. La nostra provincia è protagonista del film di Fabio Rovazzi che sbarca al cinema giovedì 18 gennaio: è stato presentato stamattina a Roma “Il vegetale“, la nuova commedia scritta e diretta da Gennaro Nunziante (il regista e autore del campione di incassi Checco Zalone). E’ il cantante milanese 24enne dei tormentoni “Andiamo a comandare”, “Tutto molto interessante” e “Volare” (feat Gianni Morandi) il protagonista della pellicola, ambientata in parte nella sua città, Milano, e in parte nel Reatino

Come un gatto in tagenziale ⭐️⭐️⭐️ 1/2

In breve

Due ragazzi innamorati. Non c’è nulla di più bello, finchè i genitori non lo sanno.
Agnese appartiene ad una famiglia agiata di Roma. Alessio vive a Bastoggi, nella periferia degradata.
Tra il papà di Agnese e la mamma di Alessio è subito guerra.

Mi piace perchè

Divertente e buffo film italiano con due attori eclettici e straordinari come Antonio Albanese, il papà e Paola Cortellesi, la mamma. La trama si gioca soprattutto sul contrasto culturale e sociale tra le due famiglie. Oltre a far ridere, mette in luce tutta la retorica su integrazione e uguaglianza, pari opportunità e altro. Argomenti sempre in auge, in particolare in periodo di elezioni politiche, ma alla fine restano sulla carta e nelle parole. Colpa di chi non vuole essere integrato, o colpa di chi detiene il potere e non ha la minima idea di quale sia la portata del problema. Un’idea ce l’ho, ma in fondo ogni caso è a sé.
In definiva il film è da vedere, perchè è carino, rilassa e fa molto ridere. Un frammento idilliaco rispetto all’amara realtà. Forse la ricetta giusta è proprio quella del film. È inutile farsi troppe seghe mentali per il domani, tanto tutto finisce “come un gatto in tangenziale”.😱

” Ci siamo capiti? E vabbè mi sono capita io”,

Un abbraccio!!

Regia: Riccardo MilaniAttori: Paola Cortellesi, Antonio Albanese, Sonia Bergamasco, Claudio Amendola, Alice Maselli,  Simone De BianchiAnno: 2018Paese: ItaliaDurata: 98 minutiDistribuzione: Vision Distribution

La pallina assassina di Olséni & Hansen

Sabato, 15 giugno Golf Club Falsterbo –  buca 2

Egon – Ragnar – Elisabeth e Marta sono quattro adorabili e arzilli signori di circa ottant’anni, con la passione per il golf.
E’ mattino presto e i quattro sono già sul campo. L’ora mattutina è ideale per godere della calma e dell’aria tersa, facendo qualche tiro. La serenità del momento è bruscamente interrotta quando in un bunker nei pressi della buca due, ad attenderli c’è un cadavere. Niente di meno che Sven Silfverstolfe, presidente dello stesso Golf Club.  Egon e Elisabeth vedono una delle loro palline accanto al corpo e un livido sul volto dello sventurato. Nel panico chiamano Fredrik, nipote di Egon e procuratore, sconvolti e certi di averlo ucciso loro.
Fredrik si precipita sul posto e consiglia loro di lasciare tutto come hanno trovato e di non parlarne con nessuno. Gli intraprendenti protagonisti si accontenteranno di restare zitti e buoni?

Mi piace perchè

Simpatico e leggero giallo dal sapore fresco e nordico. Immaginate la Svezia nel suo periodo più incantevole,  primi caldi, spazi infiniti, una brezza tiepida,  luoghi silenziosi e meravigliosi, dove la vita scorre dolcemente e la natura è intatta e superba. Tra l’altro è la stagione migliore per chi ama giocare a golf. Il tempo è mite, le giornate si sono allungate e manca ancora qualche mese all’arrivo della folla frenetica estiva.
Una località, Falsterbo, idilliaca, un’oasi senza tempo, che si popola solo in estate, con un intenso movimento turistico. I personaggi sono divertenti, premurosi e si comportano come un’unica affettuosa famiglia. Gentilezza e cortesie per gli ospiti sono peculiarità naturali. Gli abitanti non vedono l’ora di rendersi utili e così facendo ne combinano delle belle.
Un omicidio è l’ultima cosa che può succedere a Falsterbo, dove la polizia non  ha mai nulla da fare e un po’ si annoia. E nonostante, il rumore che il caso ovviamente comporta,  non turba eccessivamente la quotidianità degli abitanti.  La faccenda è complicata ma gli agenti Lisa e Marten hanno l’occasione, per la prima volta, di dimostrare il loro valore, ma ognuno deve dire la sua.
Spiritoso e curioso, molto originale e gradevole da leggere,  ve lo consiglio!

Un libro leggero adatto a chi ama il golf e a chi no. Chissà magari potreste scoprire che il golf, oltre ad essere uno sport valido per tutti, ha un fascino incredibile e fa passare del buon tempo all’aria aperta.

Buona lettura !

Titolo:   La pallina assassina
I delitti di Falsterbo
Editore: Narratori stranieri – Bompiani – Giunti
Autori:  Christina Olséni, Micke Hansen
Pagine:                384 pagine
Anno: 2017
Titolo originale: Badhytten
Traduzione di Carmen Giorgetti Cima

Falsterbo si trova nella parte sud occidentale della Svezia. È nota per le sue spiagge bianche e lunghe, per il suo omonimo Golf Club, uno dei più rinomati in Europa e per il Falsterbo Horse Show (uno spettacolo annuale con i cavalli). Gli autori suggeriscono un itinerario indicando al termine del romanzo alcuni dei luoghi citati e esistenti. E che dire del suggestivo faro. Se la Svezia è una delle vostre prossime mete, non perdetevi questa deliziosa località.

(Foto dal sito Golf Club Falsterbo)