Facciamo un gioco di Richard Patterson con James O. Born ⭐️⭐️⭐️

Christy sta divorziando da suo marito Brennan, un uomo molto ricco che dopo quattro anni si è stancato di lei. In un attimo, la donna ha dovuto rinunciare al suo stile di vita e alla tenuta favolosa in cui viveva e si trova a fare i conti con un futuro incerto. Una sera conosce un uomo, Marty. Subito, tra i due nasce una complicità speciale. Marty ama il rischio e prende la vita come un continuo gioco. Christy inizia a seguirlo, succube, rimanendo coinvolta in ogni pazzia, sempre più grave. Facciamo un gioco diventa il loro karma che li solleva da ogni responsabilità e pensiero.

Breve romanzo di consumo veloce. Divertente e ben congegnato. È un piccolo meccanismo ad orologeria che accompagna diritti verso il colpo di scena finale. Vi piacciono i thriller, avete delle attese da riempire? Questo libro fa per voi! Buona lettura, fate il vostro gioco!

Un abbraccio,

Titolo: Facciamo un gioco
Autore: James Patterson, James O. Born
Traduttore: S.Mogni
Anno edizione: 2017
Edizioni: Tea Bookshots
Pagine: 160

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Festa di famiglia di Sveva Casati Modignani⭐️⭐️⭐️1/2

Un libro per le donne, ma nulla vieta di leggerlo anche agli uomini. Quattro amiche. Quattro donne e un legame intenso e speciale che le unisce e le rende forti. Sono donne realizzate, che stanno bene socialmente e finanziariamente, che si possono permettere molti agi e libertà, come ad esempio quella di cenare in un rinomato ristorante, in via Novelli a Milano, una volta al mese, di stare insieme, di godersi un trattamento speciale e di viziarsi un po’, senza sensi di colpa. Le tematiche sono tipiche e note, ruotano intorno all’amore, agli affetti, a gelosie e solitudini. Tuttavia, lo spaccato raccontato dall’autrice riguarda, come spesso capita nei suoi romanzi, persone benestanti, lontane dalle ansie e dalle paure di chi ha poco e rincorre ogni giorno briciole di serenità. Per questo motivo, almeno per quanto mi riguarda, si tratta di una lettura gradevole e leggera, che pone in risalto un mondo patinato a cui non credo completamente. In ogni caso, la lettura è toccante e emozionante soprattutto quando parla del rapporto madre e figlia, lo stile è piacevole e fresco. La famiglia, l’amore sono note che se sapientemente suonate, fanno subito scattare le lacrime, come nel mio caso. Peranto, se desiderate solo rilassarvi, senza troppe pretese, nella Milano degli affari, si svolge questa breve storia di amicizie sincere di anime affini, seppur con caratteri opposti, amiche sempre presenti nel momento del bisogno. Ciò che tutti sognano e che difficilmente incontrano. Una fiaba ambientata ai nostri giorni. Buona vita!

Titolo: Festa di famiglia
Autore: Sveva Casati Modignani
Editore: Sperling & Kupfer
Anno: 2017
Pagine: 185

Io viaggio da sola di Maria Perosino ⭐️⭐️⭐️1/2

Ciao! Ho iniziato a leggere questo libro con grande entusiasmo, pensando fosse il romanzo dal quale è tratto il film Viaggio da sola, ma non è così. Non vi nascondo che un po’ sono rimasta delusa. Questo libro non è un romanzo, non racconta una storia, ma è un manuale rivolto soprattutto a chi viaggia da solo e in particolare alle donne, anche se può essere letto da tutti. Riporta una serie di episodi non collegati, è ricco di citazioni suggestive, molte me le sono appuntate, consigli utili, esperienze dirette dell’autrice, qualche passaggio umoristico.

“Viaggiare da sole è stranamente bello, ma bisogna un po’ imparare a farlo. Viaggiare da sole, me ne sono accorta rileggendo la mia vita a ritroso significa non tanto, o non solo, imparare a convivere con la solitudine è a cavarsela in occasioni non sempre prevedibili. Significa soprattutto imparare a fare amicizia con i luoghi in cui capita di trovarsi, per scelta, per lavoro, per fuga… E con quello che questi luoghi si tengono dentro.”

Non è il mio genere e in alcuni punti non mi è piaciuto. Le prime pagine hanno subito calamitato la mia attenzione, ma poi, a poco, a poco, questa si è persa. A mio avviso, manca la trama e c’è poco pathos. La voce narrante sembra avere un passato sofferto, al quale dedica pochi accenni, inoltre, nessun luogo o viaggio viene condiviso, solo qualche dettaglio.

“Ora so che in verità quello che stavo facendo era comporre una nuova geografia degli affetti.”

Alla fine ciò che resta è una lista di suggerimenti e di momenti, ben scritta, ma che non coinvolge.

Viaggiare da sola mi piace e ho sempre cercato di trasmettere anche a mia figlia la capacità di prendere e partire, su questo sono molto d’accordo con l’autrice. Viaggiare da soli è un’arte che si affina con il tempo. Il viaggio è una potente medicina che migliora l’umore, favorisce la meditazione, allena il corpo e apre la mente. Quindi, vi auguro tanti bei viaggi, ragazzi!

Come scrive l’autrice:

“Fare amicizia con il mondo è la via più breve per spiazzare la propria solitudine”

Titolo: Io viaggio da sola
Autore: Maria Perosino
Pagine : 144
Anno: 2012
Editore: Vallardi

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La ragazza nel parco di Alafair Burke ⭐️⭐️⭐️1/2

New York, lungo il parco sulla riva dell’Hudson, una donna in abito lungo da sera, con una bottiglia di champagne in mano, legge un libro. Alcuni giorni dopo nello stesso luogo si compie un triplice omicidio e l’unico sospettato è lo scrittore Jack Harris. L’uomo continua a raccontare di uno strano appuntamento, un picnic con “la ragazza del parco”.

Olivia Randall al risveglio trova una richiesta di aiuto che la riporta a venti anni prima. A chiamarla è Buckley, la figlia sedicenne di Jack. Per Olivia, noto avvocato è il risveglio di fantasmi di un passato mai dimenticato, ma aiutare l’uomo verso il quale si sente ancora in colpa si rileva un’impresa difficile.

Thriller psicologico interessante, poco impegnativo e senza particolari pretese. Il romanzo scorre via senza picchi di tensione e resta prevedibile. Manca di mordente, ma si legge in fretta e non è mai noioso. Consigliato per una lettura leggera durante vacanze! E quindi, approfitto per augurare buon viaggio a tutti quelli che partono adesso e a quanti ci stanno pensando. E se come me dovreste restare qua, guardatevi intorno c’è molto da scoprire anche nei dintorni e un bel libro aiuta! Baci!

Titolo: La ragazza del parco
Traduttore: S. Marcolini
Autore: Alafair Burke
Pagine: 316
Editore: Piemme
Anno: 2016

Zia Antonia sapeva di menta di Andrea Vitali ⭐️⭐️⭐️

Buon lunedì a tutti, con un breve romanzo di Andrea Vitali.

Zia Antonia sapeva di menta e, allora cos’è quell’odore di aglio.

Qualcosa non torna e Suor Speranza ha intenzione di andare a fondo, anche perché dal momento in cui quell’odore è comparso nella camera di Antonia, la donna non è più stata la stessa. Suo nipote Ernesto che le è sempre vicino e le suore sono in allerta,  zia Antonia si rifiuta di mangiare, finché non otterrà ciò che ha chiesto al dottor Fastelli, in grande segreto. Un piccolo mistero che si svolge nella località di Bellano, con molti personaggi dipinti ad arte e una serie di strane coincidenze. Cosa succede se a mettersi di mezzo ci sono anche Antonio, il fratello di Ernesto  e la cognata Augusta. E come mai questo interesse dopo tanti anni?  Lettura divertente e leggera, che ha un sapore antico, con al centro vecchie beghe familiari e ripicche. Un  piccolo mondo sparito dove ognuno fa finta di essere all’oscuro, ma tutti sanno. E poi, non è tutto oro quello che luccica…

Da leggere, riposante e simpatico.

Vi è mai capitato di ricordare di una persona per prima cosa l’odore. Ecco, zia Antonia sapeva di menta e non era niente male.

Titolo: Zia Antonia sapeva di menta
Autore: Andrea Vitali
Editore: Garzanti
Anno: 2011
Pagine: 147

La magica medicina di Roal Dahl ⭐️⭐️⭐️

Ciao ragazzi, mamme e papà, eccomi a leggere un libro che mi porta indietro nel tempo: la magica medicina. È pensato per bambini di circa 8-10 anni e scritto dal noto autore Roal Dahl, famoso in particolare per Matilde e il GGG.
E’ una storia senza basi realistiche, in cui un bimbo lasciato solo con una nonna terribile, usa tutto quello a cui un bambino non dovrebbe mai avere accesso per creare una medicina portentosa, che possa neutralizzare la nonna, o almeno migliorarla. La lettura è scorrevole, divertente e senza particolari pretese, facilitata da alcune immagini buffe. E come spesso capita nei libri di quest’autore c’è sempre una punizione esemplare per chi si macchia di arroganza e prepotenza. Consiglio di leggerlo insieme ai  bambini, sarà costruttivo per entrambi e tra l’altro si legge in fretta. Come si sa, i bambini sono più bravi di noi con la fantasia , ma credo che alcuni libri a volte vanno commentati insieme, soprattutto quando i piccoli sono pieni di iniziativa e inventiva.

Insomma che altro dire, a me non è piaciuto granché, però a volte rilassarsi con storie senza senso fa bene.

A presto!

Titolo:  La Magica medicina
Autore: Roal Dahl
Pagine: 128
Anno: 1981
Editore: Salani

Di Ilde ce n’è una di Andrea Vitali ⭐️⭐️⭐️

Ciao a tutti.

Con questo articolo inauguro una serie sui romanzi brevi/racconti. L’ho letto un po’ incuriosita dal titolo e dalla copertina e soprattutto perché cerco dei libri semplici da proporre poi a mia mamma. Mia mamma, si chiama Elisa e sta perdendo la memoria. A volte è difficile esserle vicino, soprattutto per il poco tempo libero dal lavoro, così leggere qualcosa in comune e poi parlarne, mi sembra un modo per tenerla accanto e per darle nuovi stimoli. Tornando alla storia, inizia a Bellano, un piccolo paese sulla sponda orientale del lago di Como, nel luglio del 1970.

Il piccolo Raffaele, scappa ogni volta che può al fiume, lasciando sua mamma in riva al lago, a chiacchierare con le amiche. Durante uno dei suoi tuffi, trova una carta di identità, senza foto. Oscar, abita a Fino Mornasco, è in cassa integrazione, sua moglie lavora. La sua quotidianità scorre uguale e noiosa, giorno dopo giorno, finchè riceve una telefonata, che gli comunica il ritrovamento della carta di identità di sua moglie, Ilde. L’uomo incuriosito inizia una sua indagine personale.

Il racconto di Andrea Vitali, famoso scrittore, che poco conosco, è impregnato di un’amara ironia. Il marito, Oscar, è succube della moglie, Ilde.

“Con la Ilde bisognava andarci piano. Anche prima. Sempre avuto un bel caratterino, pieno di aghi”

Passa tutto il giorno in casa, in attesa delle telefonate e delle richieste della donna, che lo chiama per ogni incombenza. In più, ogni sera subisce improperi e lamentele. La novità della carta di identità rappresenta una fuga dalla squallida realtà, seppure temporanea. La storia è attuale e solo apparentemente leggera, in realtà entra invece in profondità nei rapporti familiari appesantiti e logorati, oltre che dal tempo, dalla crisi economica e dalla instabilità del lavoro.

A volte si rimane ancorati ad esistenze vuote, relazioni, in cui manca tutto, dal sesso, al dialogo e spesso finanche il rispetto. Si accetta e si va avanti, rimanendo incatenati a qualcosa che non esiste più.

I personaggi sono umani, veri, hanno difetti e pregi, più difetti forse. E ognuno è concentrato soprattutto su se stesso. Raffaele, Oscar, Ilde, il geometra e la sua filosofia “spicciola”, con la quale vi salutò:

“Chi le capiva le donne era bravo. Soprattutto quelle degli anta. Lui preferiva quelle degli enti. Anche quelle degli enta non gli facevano schifo.”

Un breve racconto per circa un’ora di lettura, un viaggio in treno, per pensare.

Un saluto e buona serata,

Titolo: Di Ilde ce n’è una sola
Autore: Andrea Vitali
Editore: Garzanti
Pagine: 151
Anno: 2013