La forma del buio ⭐️⭐️⭐️⭐️1/2

Roma è la città della luce, un contenitore enorme di storia, arte e bellezza. Tuttavia, è anche la città del buio, perché un’altra Roma, vive nel sottosuolo, negli scavi che ogni tanto affiorano, nei luoghi dimenticati e abbandonati a loro stessi. Tra queste strade e quartieri, sotto la superficie, all’interno di parchi fantastici, prende vita il romanzo La forma del buio. Un thriller che è un vero e proprio itinerario dell’orrore,  associa luoghi magici e solitari di un incanto infinito alle tappe macabre dell’omicida. E’ durante la notte, che tutto avvolge  e nasconde, che  le visioni malefiche del killer, noto come “lo scultore”, diventano realtà.  Sulle sue tracce torna Enrico Mancini, con la sua squadra, protagonista già del primo libro di questo scrittore, che non ho letto, ma conto di farlo a breve. Mancini deve combattere prima le sue di paure, per potersi calare nella testa del serial killer e distruggere l’incubo. Una trama con omicidi seriali, raccapriccianti che si ispirano alla storia classica antica, a sculture mitologiche, a creature metafisiche. Il male si può trovare ovunque ma per una mente malata i “mostri” dell’antichità diventano territorio di caccia e danno un senso ad una vita malata trascorsa nella solitudine e nel buio. Intenso, da brividi, ricco di atmosfere gotiche e con tanta azione. Vi piacerà, vi spaventerà e vi terrà incollati, la forma del buio può assumere contorni imprevedibili, raggiungere e superare i confini della realtà e nascondere un orrore senza fine. Nel buio nulla è certo e tutto può assumere contorni spaventevoli.
Un modo diverso per conoscere una Roma meno nota in un percorso alternativo e suggestivo. Buona lettura e buona visita della città!

A me è piaciuto molto. E a voi? Aspetto i vostri commenti, ciao ragazzi!

Titolo: La forma del buio
Autore: Mirko Zilahy
Editore: Longanesi
Anno: 2017
Pagine: 414

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L’uomo del labirinto di Donato Carrisi ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

Non riesce a dormire Samantha Andretti. L’indomani ha un appuntamento con il ragazzo più bello e popolare della scuola. E finalmente, la mattina arriva ma ad attenderla non c’è Tony Barella.
Quindici anni dopo, grazie ad una telefonata, Samantha viene ritrovata. Dove era finita? Quanto tempo è passato? Il dottor Green e il detective privato Genko cercano di dare una risposta all’infinita serie di domande.

“La corazza che l’aveva tenuta in vita era fatta di piccoli rituali con cui riempire le giornate.”

Anche in questo ultimo romanzo Donato Carrisi costruisce un congegno perfetto, realizzando un labirinto” che avvolge il lettore, che si ritrova imprigionato. Una tensione continua, alla ricerca di una soluzione impossibile. Thriller con connotazioni horror, dalle dinamiche rapide e crudeli, un inferno sotto la coltre della normalità, da cui Samantha riesce a fuggire, ma è solo l’inizio della storia. Una lettura che cattura immediatamente e non dà tregua. Imprevedibile e spiazzante, uno scrittore che è sempre un passo avanti, in alcuni passaggi si ha come l’illusione di avere compreso, ma, ci si accorge subito di essere ancora lontani, ancora persi. Per chi ha già letto quest’autore sarà un piacere ritrovare elementi del passato, storie nella storia da ricordare e magari rileggere. Straordinario, ve lo consiglio e se vi va fatemi sapere. Sono curiosa.

Un abbraccio!

“Non c’è niente di piacevole nello stare lì, “piacevole” è la parola meno adatta per definire ciò che accade nel  labirinto.”

Titolo: L’uomo del labirinto
Autore: Donato Carrisi
Pagine: 400
Anno: 2017
Editore: Longanesi

La psichiatra di Wulf Dorn ⭐️⭐️⭐️½

La dottoressa Ellen Roth è una psichiatra esperta, che si dedica con dedizione ai suoi pazienti. Anche il suo compagno, Chris, lavora nello stesso istituto, occupando un ruolo di responsabilità.  Tutto incomincia con la partenza di Chris per l’Australia. Ellen deve sostituirlo e occuparsi di una paziente particolare, un caso interessante e estremamente complicato.  Si tratta di  una donna giovane, con chiari segni di maltrattamento e inedia, che ha perso ogni segno di lucidità e continua a esprimersi con voce infantile e nenie. Nessun nome, nessuna storia, nessun documento e ad un certo punto.. nessuna paziente.

“Certe leggende parlano di luoghi che attirano il male, luoghi che sono stati teatro di tragedie, come se fossero affamati di terribili disgrazie.”

Il mio pensiero

Il romanzo è coinvolgente e la protagonista Ellen è carismatica, forte, combattiva. Non si arrende davanti a nessuna difficoltà, tanto meno davanti alla sparizione di una paziente, che nessuno sembra aver visto. 
E’ un thriller psicologico, con risvolti horror e  per i temi trattati non è una lettura adatta a tutti.  L’autore fa leva su paure ataviche nell’individuo, come la perdità della propria identità, attraverso i labirinti complessi della follia umana.

“Com’è fragile la personalità umana,… Fragile come il cristallo. Bastava una malattia-…-o a volte un ricordo per infrangere ciò che rendeva speciale ogni individuo, lasciando solo un involucro vuoto.”

L’analisi attenta e estrema seppur romanzata di alcuni casi di pazzia, può creare un senso di  ansia e di impotenza, dopo averlo terminato ho fatto fatica ad addormentarmi.

Le fiabe, non sono più i racconti della nostra infanzia e della spensieratezza, ma rivelano il loro lato oscuro. Nel caso specifico è la favola di Cappuccetto Rosso, ad assumere dei contorni malefici e a divenire un incubo senza via d’uscita.  E’ difficile accettare che l’immaginario legato all’infanzia si trasformi, così all’improvviso, in universo di orrore. Non è la prima volta che il “caro e buon” lupo diventa la personificazione del male, nei libri di questo scrittore, e su questo sono in totale disaccordo. L’argomento cardine della storia, che tratta le malattie mentali, porta ad addentrarsi in territori scomodi e la descrizione di alcune deviazioni è di per sè agghiacciante. 

La mente dell’uomo può trasformarsi in un abisso senza fine, le cui trappole e inganni finiscono per fuorviare  il lettore.

“Ripetilo ancora un paio di volte e ci crederai anche tu, mio caro. E’ questo il trucco.”

La realtà è sempre un passo avanti, rispetto a dove ci troviamo. Siamo di fronte a personaggi dannati,  senza possibilità di redenzione e questo può essere difficile da accettare, per lo meno per me.

Un ulteriore aspetto significativo, che può risultare spiazzante, è come lo scrittore da voce alla logica del malato di mente e il risultato lascia sgomenti, si incontrano passaggi su comportamenti aberranti, narrati con l’innocenza di un bambino.

La trama cattura e lega alle pagine, ma distrugge per la crudezza e per essere così diretta.  Il male può essere senza fine,  o addirittura è appena iniziato. Questo è forse uno dei motivi del suo successo mondiale, perchè è un libro che fa discutere, rende tristi e lascia l’amaro nel cuore.

Titolo : La psichiatra
Autore: Wulf Dorn
Editore: Corbaccio
Pagine: 398
Edizione anno: novembre 2010
Traduzione
: Alessandra Petrelli

 

 

Gli eredi di Wulf Dorn ⭐️⭐️⭐️⭐️

L’orrore fa parte della nostra vita ed è già in mezzo a noi.

La trama

Frank Bennell è un criminologo e questa volta, come non mai in passato, ha bisogno dell’aiuto del suo amico, Robert Lipinski, uno psicologo. Laura Schraeder è stata ritrovata sul luogo di un incidente, ma non c’è più traccia di chi ha chiamato i soccorsi e la donna racconta una storia incredibile di misteriose sparizioni e omicidi. È solo testimone o colpevole?

La mia lettura

È il secondo romanzo di Wulf Dorn che leggo, dopo Incubo, dal quale si stacca completamente. L’autore va oltre il giallo psicologico e realizza un thriller horror-fantasy terribile ma come egli stesso afferma:

“Una delle esperienze più importanti che ho fatto nella mia vita di lettore e autore di storie oscure è che la realtà è sempre molto più agghiacciante di qualsiasi invenzione.”

Rielaborazioni di cronaca reale, si alternano a finzione, in un apoteosi di orrore e denuncia, l’innocenza  violata, la terra, l’unica che abbiamo, martoriata è inquinata, migliaia di persone la cui aspettativa di vita arriva massimo a quarant’anni, di sofferenza. A poco, poco si finisce inghiottiti dall’orrore,  che raggiunge una dimensione inimagginabile, ma mai paragonabile a quello che accade nella vita reale. Una volta iniziato a leggere è impossibile fermarsi, la trama si intuisce, ma si è presi dall’ansia di andare avanti. Inquietante, una  parola che troviamo nel testo, riferita al personaggio di Laura, ma ogni passaggio lo è. Ogni libro che leggiamo ci tocca in modo diverso a seconda del momento e delle esperienze e sarà perché sono stanca e tesa in questo periodo che mi sono trovata molto coinvolta e triste, perché l’essere umano è senza speranza, il male è sempre più forte del bene e a volte si maschera diventando anche difficile da riconoscere. Pur trattando temi classici della narrativa e dei film horror, l’autore riesce ad andare oltre denunciando un  mondo che è ben peggiore. Una lettura che, dietro al romanzo d’evasione, scuote nel profondo, sensibilizza e apre gli occhi, ci riempiamo di cose futili e non vediamo più quello che accade intorno.

“Come se le cose belle della vita si potessero davvero comperare, pensò, per poi rammentare a se stessa di aver contribuito a sua volta per lungo tempo a questa menzogna.”

Un romanzo da leggere d’un fiato su cui riflettere…arriverà un tempo in cui sarà troppo tardi.

“Una tristezza brutta, l’ha chiamata. E che è stato come se all’improvviso avesse visto tante cose brutte.”


Titolo: Gli eredi

Autore: Wulf Dorn

Pagine: 216

Editore: Corbaccio

Anno: 2017

 

L’accordo del diavolo di Luigi Sorrenti (⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️)

 


Un libro che conquista ad ogni pagina


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Il libro

Robert Johnson, nato nel 1911 e morto in circostanze misteriose nel 1938, grande bluesman, i cui pezzi hanno ispirato e sono stati ripresi da gruppi e cantanti memorabili. È lui, che ci introduce e ci accompagna in un viaggio di solo andata.

“Nella contea di Poison, sulle sponde del Grande Fiume, un centinaio di miglia a sud di Jackson”

I fatti si svolgono qui, nel profondo sud degli Stati Uniti e hanno inizio circa dieci anni dopo la scomparsa del cantante. Una lunga strada, teatro di atroci incidenti e morti, chiamata la sanguinaria. Un’ombra di cui tutti parlano che si è stabilita nel vecchio cimitero, Sadland. Tre giovani, Leo, Remo e Flora, uniti da una profonda amicizia, con tutti i sogni, le aspettative e le speranze tipici dei ragazzi. Gli abitanti di Poison, ognuno con la sua storia e i suoi segreti. Una strega vodoo, una gattina nera, un vecchio cane e la musica, il blues, le cui note parlano al cuore degli uomini e raccontano di amori, amicizie, dolori, vita.

È una splendida serata estiva del 1948. E a Poison va ancora tutto bene.”

Siamo in pieno periodo di festeggiamenti a Poison, quando arriva il maggiore Celine. Il suo arrivo modificherà irreparabilmente la storia degli abitanti. E se volete sapere come non vi rimane altro che iniziare a leggere.

Mi piace perchè

È un romanzo incredibile,  ed è un piacere leggerlo. Vi entusiasmerà e incuriosirá con ogni parola, ogni frase. È un’epopea, una storia lunga un secolo. È l’eterna lotta tra il bene e il male, tra egoismo e altruismo. La storia degli uomini fatta di invidia, ingordigia, sofferenza, amore, passioni. E tutto ruota intorno al blues, una musica densa di emozioni e di sensazioni.

Come il bene genera altro bene. Dal male non può nascere che altro male, in un cerchio senza fine

“Io non posso essere vinto, non finchè l’umanità intera popolerà questo mondo…per vincere me, devi vincere ogni singolo uomo sulla faccia della terra, perchè io sono loro, sono te, sono chiunque commette azioni malvagie, e tutti voi siete me.”

È un libro perfetto, adatto a tutti e non è necessario utilizzare molte parole per descriverlo, perché vi basterà leggere le prime pagine per restarne catturati. Leggo da molto tempo e ogni romanzo ha a volte dei momenti morti, in cui non si arriva al dunque e ci sono pagine che avresti voglia di saltare. Ecco, questo non è il caso. Pur essendo abbastanza lungo, circa 800 pagine, ogni frase è ben scritta e ogni pagina vale la pena di essere letta e assaporata. Lo consiglio a tutti, e sono certa concorderete che si tratta di uno splendido libro, per come è raccontato e per la storia che ci narra.

I luoghi in breve

È ambientato per lo più nello stato del Mississipi, nel sud degli Stati Uniti. La capitale è Jackson ed è anche la città più grande. Il Mississipi è attraversato da diversi fiumi, ma il più importante è proprio lui, il Mississipi, che ne segue l’intero confine ed è la principale attrazione turistica.

Lo stato del Mississipi è suddiviso in 5 regioni: Hills, luogo di nascita di Elvis Presley e casa di William Faulkner. Caratterizzata dalla presenza di molti boschi. La storia, la letteratura, l’avventura non mancano, unite al piacere di gustare l’autentica cucina del sud. Il delta, è la regione del delta del Grande Fiume. La patria del blues, dove Robert Johnson, Charley Patton, Muddy Waters e B.B.King hanno iniziato. Ci sono importanti casinò, a livello di Las Vegas e Atlantic City. Pines, ricca di foreste di pino, da lì il nome alla regione. Caratteristici siti storici e possibilitá di godere della cucina locale. Capital/River,  da Jackson a Vicksburg, a Nantchez. Arte, cultura e storia. La Costa, una larga spiaggia, modificata dall’uomo. Musei, gallerie e i migliori campi da golf dello stato.

Lungo il fiume Mississipi corre la Great River Road, 3000 miglia, attraverso 10 stati. Dal Minnesota al Mississipi, alla Louisiana.

Il personaggio

Robert Johnsonn, durante la sua breve vita ci ha lasciato 29 pezzi. La sua musica è stata ripresa da gruppi come i Rolling Stones, Led Zeppelin e cantanti come Bob Dylan, Jimi Hendrix, Eric Clapton.

Tra i suoi pezzi Sweet Home of Chicago. È uno dei più grandi musicisti del XX secolo. Originario di Greenwood, nel Mississipi. Nasce nel 1911 e scompare misteriosamente nel 1938, sulla sua vita e la sua prematura scomparsa tanti racconti ricchi di mistero. Nelle sue canzoni si sente la sofferenza degli schiavi delle piantagioni, la loro storia, le passioni, amore e odio.

“Devo correre, il blues cade come grandine. E il giorno continua a tormentarmi….”