Fiori sopra l’inferno di Ilaria Tuti ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

Ciao ragazzi, oggi voglio raccontarvi un libro intrigante e coinvolgente. Ho appena finito di leggere i ringraziamenti e le note finali dell’autrice.

Fiori sopra l’inferno di Ilaria Tuti. È un thriller che tiene col fiato sospeso, ma non lasciatevi ingannare, perché è molto di più. Racchiude tutta l’immensità della montagna, la consistenza e la magia dei posti. La scrittrice ambienta la storia a Travenì, luogo immaginario solo nel nome. In realtà, descrive i luoghi dove è cresciuta e li ritaglia alla perfezione inserendoli nella trama.

“Il mondo non aveva più suoni, se non il crepitio sommesso della neve giovane che si congiungeva a quella scesa.”

La protagonista è Teresa Battaglia, il commissario responsabile delle indagini. Una donna volitiva, intelligente, empatica, che ha imparato a imporsi, a essere sgradevole e autoritaria, l’unico modo di sopravvivere in un mondo di uomini. Teresa combatte con il cuore e la testa ogni tipo di orrore, nascondendo le sue personali e tremende battaglie. Un personaggio di mezza età, con le sue debolezze e la sua energia, con una  storia drammatica e l’impossibilità di condividerla con qualcuno. Estremamente umana.

“Calmò il respiro e si guardò allo specchio: vide una vecchia spaventata. E’ solo un attimo di confusione, disse. Ma era una bugia. Sapeva benissimo che cosa le stava accadendo”

Le attente analisi psicologiche dei comportamenti, gli elementi storici presenti, le dinamiche delle comunità montane, la forza delle persone che resistono a condizioni climatiche avverse e a eventi disastrosi; imparando a difendersi e a trovare la forza per rinascere da soli. Gli uomini e i loro destini beffardi che fanno sì che essi conoscano solo il male e continuino a perpetuarlo. Questo è molto altro è quello che il romanzo racchiude e trasmette.

Lo stile è impeccabile e piacevole, la trama avvince e non dà scampo con un ritmo senza soste che guida diritti alla fine. Straordinaria Ilaria Tuti nel creare una narrazione vincente e carica di tensione emotiva e nel far emergere la seduzione  e il contrasto di un mondo aspro, selvaggio, primordiale e  incantato dove la potenza della natura prevale sull’essere umano.
Mi è piaciuto tutto, incluso l’uso delle parole e il suono che da esse ne proviene e allora.. ve lo consiglio e chissà che qualcuno di voi non mi racconti il suo punto di vista! 🤔😘

La trama molto in breve:

I fatti iniziano con un omicidio atroce che sconvolge la quiete del piccolo paese di Travenì o forse, molti anni prima, nel 1978 in un brefotrofio.

“E a Travenì, Teresa ne era sicura, le notti erano fin troppo silenziose: uno di quei posti in cui appena il tramonto si annunciava le strade si facevano deserte. Il paese si era destato con la consapevolezza che tra quelle vie buie si stava aggirando un assassino.”

Teresa è la prima sul luogo del ritrovamento ed è turbata, oltre che dal macabro e impressionante cadavere, disperso in mezzo alla neve, dalla sua percezione che non sarà un caso isolato. Ma è difficile trovare la verità laddove omertà e isolamento fanno dei poliziotti appena giunti in paese,  degli estranei di cui non fidarsi. Teresa, non si lascia intimorire,  incurante di tutto e tutti procede la sua ricerca, anche se appare impossibile e impari in quello che si annuncia essere

“un inverno imponente”,

c’è qualcuno che sa come muoversi. Ma Teresa è diversa.

Perché io, come loro, vedo oltre i fiori. Vedo l’inferno.”

Non vi resta che coprirvi bene e immergervi nella lettura, un thriller italiano, meraviglioso da leggere!

Many hugs!

Titolo: Fiori sopra l’inferno
Autore: Ilaria Tuti
Editore: Longanesi
Pagine: 366
Anno: 2018

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The equalizer Senza perdono ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

Ciao ragazzi! Finalmente sono andata a vederlo e mi è piaciuto moltissimo. Denzel Washington è perfetto come sempre e in questo ruolo, convince ed è immenso. Mette in scena un protagonista vincente, esaltante, distruttivo e l’effetto complessivo è devastante!
Siete in difficoltà, soli?  Subite soprusi o qualsiasi ingiustizia? C’è Robert McCall e sa sempre cosa fare, gli basta un semplice calcolo del tempo necessario e in pochi minuti i cattivi sono senza scampo. Purtroppo,  non conosco il suo telefono e neanche la sua mail, un amico così fa la differenza 😊. E poi, è una brava persona, sempre dalla parte degli ultimi. Inoltre, legge e ciò è già di per se una garanzia. Il suo obiettivo e leggere i 100 libri più importanti di sempre.
Tra tutti, lo vediamo alle prese con: Tra me e il mondo di Ta-Nehisi Coates :

“Ci sono persone che non conosciamo a fondo, e che tuttavia sentiamo vicine, in un posto caldo dentro di noi, e quando vengono massacrate, quando perdono il loro corpo e la loro energia nera si disperde, è allora che quel posto diventa una ferita.”

Non vi sembra di sentirla già quella ferita ? Nel mondo ci sono luoghi in cui la terra sanguina e non c’è mai tregua. A volte, mi chiedo quanto ancora la terra potrà sopportare tutto questo dolore, prima di implodere.

Ritornando al film, la trama vede Robert McCall costretto a continuare a interrompere le sue letture, per dover intervenire in situazioni sempre più disperate.

È il genere che preferisco, mi fa sognare e divertire, anche se si tratta di una giustizia violenta e sommaria, il protagonista è un eroe affascinante, rassicurante, con sani principi e il senso dell’umorismo, che fa si che tutto si trasformi in leggenda.

Poco altro da aggiungere, azione continua, buoni sentimenti e intenzioni, e una morale che non prevede nessun perdono.

Buona visione e buon fine settimana! 😘

Titolo: The equalizer 2 – Senza perdono
Regia: Antoine Fuqua
Attori principali: Denzel Washington, Pedro Pascal, Bill Pullman, Melissa Leo, Jonathan Scarfe
Anno: 2018
Durata: 121 minuti
Distribuzione: Warner Bros

La forma del buio ⭐️⭐️⭐️⭐️1/2

Roma è la città della luce, un contenitore enorme di storia, arte e bellezza. Tuttavia, è anche la città del buio, perché un’altra Roma, vive nel sottosuolo, negli scavi che ogni tanto affiorano, nei luoghi dimenticati e abbandonati a loro stessi. Tra queste strade e quartieri, sotto la superficie, all’interno di parchi fantastici, prende vita il romanzo La forma del buio. Un thriller che è un vero e proprio itinerario dell’orrore,  associa luoghi magici e solitari di un incanto infinito alle tappe macabre dell’omicida. E’ durante la notte, che tutto avvolge  e nasconde, che  le visioni malefiche del killer, noto come “lo scultore”, diventano realtà.  Sulle sue tracce torna Enrico Mancini, con la sua squadra, protagonista già del primo libro di questo scrittore, che non ho letto, ma conto di farlo a breve. Mancini deve combattere prima le sue di paure, per potersi calare nella testa del serial killer e distruggere l’incubo. Una trama con omicidi seriali, raccapriccianti che si ispirano alla storia classica antica, a sculture mitologiche, a creature metafisiche. Il male si può trovare ovunque ma per una mente malata i “mostri” dell’antichità diventano territorio di caccia e danno un senso ad una vita malata trascorsa nella solitudine e nel buio. Intenso, da brividi, ricco di atmosfere gotiche e con tanta azione. Vi piacerà, vi spaventerà e vi terrà incollati, la forma del buio può assumere contorni imprevedibili, raggiungere e superare i confini della realtà e nascondere un orrore senza fine. Nel buio nulla è certo e tutto può assumere contorni spaventevoli.
Un modo diverso per conoscere una Roma meno nota in un percorso alternativo e suggestivo. Buona lettura e buona visita della città!

A me è piaciuto molto. E a voi? Aspetto i vostri commenti, ciao ragazzi!

Titolo: La forma del buio
Autore: Mirko Zilahy
Editore: Longanesi
Anno: 2017
Pagine: 414

Non torno subito di Lisa Agosti ⭐️⭐️⭐️⭐️

Ciao ragazzi,

quante volte l’ho pensato, parto e “non torno subito”. E’ quello che l’autrice, Lisa Agosti vi permette di realizzare.

In questo piacevole romanzo, incontriamo Mira, il cui cognome è Avanti, che in realtà non riesce ad andare oltre un presente chiuso e provinciale; tranne questa volta in cui parte verso il Brasile, destinazione Jaguaribe.

“Mancano ancora cinquantaquattro minuti all’atterraggio. Poi l’ignoto.”

Un itinerario esperienziale che la porta a conoscere  molte persone diverse e speciali a loro modo, a visitare luoghi esotici, sconosciuti e primordiali, a immergersi nel profondo blu e scoprire una dimensione nuova. Mira affronta una serie di avventure mai neanche immaginate, condite da fraintendimenti e misteri . Il viaggio inizia grazie a un’occasione, sì, perché a volte essere lasciate/i, da personaggi come “il Giangi” narrato nella trama, si rileva un’opportunità. La giovane, però, non riesce a riprendersi e vegeta tra lacrime e giornate disperate sul divano in attesa di una telefonata. La partecipazione alla selezione per ottenere la gestione del “Torno subito”, si rivela provvidenziale e in un attimo, senza possibilità di ripensamenti Mira si ritrova su un aereo.

Viaggiare apre gli occhi e la mente e ci cambia. Tutto è scoperta e crescita.

Il romanzo è  fresco e giovane, pagina dopo pagina, il mondo diventa casa e i confini noti diventano stretti. Le amicizie si allargano e si scopre che la prima impressione non è sempre quella giusta.

Mira è una protagonista spassosa, con il suo carattere pauroso e ipocondriaco, ha un grande cuore;  scopre di possedere una forza che non conosce e coraggio da vendere. Sole, avventure, mare, feste, passione e un pizzico di sesso bollente, spazi lontani e meravigliosi che si alternano a una provincia desolata e spenta.

Non manca nulla nella trama di Lisa Agosti. Lo stile è dinamico e attuale, una lettura che fa estate e risveglia la voglia di partire.  Dove? È questo il bello…per una volta poter dire “Non torno subito’

Leggetelo e iniziate a viaggiare!

Grazie di cuore Lisa per avermi fatto sognare e divertire con il tuo libro! 😊

E voi volete mai fuggire? Vi abbraccio, a presto,

Lina

Titolo: Non torno subito
Autore: Lisa Agosti
Editore: GoWare
Pagine: 270
Anno: maggio 2018

Nella tana dei lupi ⭐️⭐️⭐️1/2

Ti sembriamo i tipi che arrestano?!

Siamo nella città di Los Angeles, più o meno ai giorni nostri. Qui, come i sottotitoli di testa informano, avvengono un numero impressionante di rapine in banca. E il film, indovinate un po’, inizia con un assalto ad un furgone porta valori. Il furgone è vuoto, ma ai ladri questo non pare interessare.

C’è molta azione e una serie di personaggi aggressivi e perversi, tra “buoni e cattivi” non si salva nessuno. Comunque, l’obiettivo è una rapina impossibile, in cui ogni mossa è stata studiata per evitare il minimo rischio, ma la squadra di poliziotti comandata da Gerald Butler, alias Big Nick O’Brien, ha fiutato la preda e non intende mollare a nessun costo. Non sono poliziotti qualsiasi.

Secondo me, qualche scena è ai confini della realtà, considerando l’entità della colpa, rispetto alle pallottole e tipo di armi utilizzate. Si tratta di ladri, che cercano di non coinvolgere nessuno nelle loro azioni e, invece, il film ad un certo punto diventa un videogioco spietato, in cui i cacciatori inseguono allo sfinimento i delinquenti in un’esultanza di mitra di ultima generazione e spari a raffica, che metteno a rischio anche l’incolumità di civili.

In conclusione, il film mi è piaciuto, anche se preferisco quando gli onesti restano “politically correct”, sono un’idealista. Si tratta di un eccitante prodotto commerciale, creato appositamente per divertire e adatto soprattutto a chi ama il genere. Per finire, le musiche sono perfette e delineano bene le immagini e i colpi di scena che vi toglieranno il fiato.

Per una serata al fulmicotone!

Il titolo italiano del film è diverso dal l’originale: “Un covo di ladri”, anche se per me qui lupi non ce ne sono.

Un abbraccio,

Titolo: Nella tana dei lupi – titolo originale den of thieves “Covo di ladri”
REGIA: Christian Gudegast
ATTORI principali: Gerard Butler, Pablo Schreiber, 50 Cent, O’Shea Jackson Jr., Brian Van Holt, Eric Braeden, Maurice Compte, Evan Jones, Jordan Bridges, Lewis Tan, Mo McRae
ANNO: 2018
PAESE: USA
DURATA: 140 Min
DISTRIBUZIONE: Universal Pictures, Lucky Red

Spaghetti all’assassina di Gabriella Genisi

Buongiorno cari! Giornata nera e in più uggiosa? Non vedete l’ora di spedire tutti a quel paese e tornare  a casa, con la vostra rabbia e malumore. La soluzione c’è, giunti a casa, chiudete la porta, lasciate fuori caos e rumore. Non accendete la televisione e aprite “Spaghetti all’Assassina”. Una bella spaghettata e preraratevi a sorridere, c’è Lolita Lobosco. Un commissario fuori da ogni classificazione, una super donna, molto femmina, vibrante come un vulcano sempre attivo, che diverte con le sue vicissitudini e i suoi commenti, senza peli sulla lingua.

Lolita vive e lavora a Bari, una città difficile e meravigliosa, dai mille contrasti, dove la natura è generosa e calda e la mano dell’uomo, invece, spesso, impietosa e indegna. Fa un lavoro da sempre prerogativa maschile, in un ambiente di uomini, ma è forte e combattiva, una guerriera.

Gli elementi principali in quest’avventura, che si svolge nel mese di maggio, sono all’ultima moda: la cucina dei grandi chef e tutto ciò che li circonda. Infatti, un grande cuoco viene ucciso, in modo orribile, incaprettato, per dirla tutta. Le apparenze indicano chiaramente il colpevole e il caso sembra risolversi in fretta. Ma, verità sommerse e realtà parallele, scombinano ogni cosa.

Nello stesso tempo, Lolita, reduce da una separazione, che ha ancora l’amaro in bocca, è  tormentata da un passato doloroso, mai dimenticato. Insomma, un commissario umano e carnale, con un fisico esplosivo è un carattere peggio di quello di un riccio, unite la difficoltà di dover interrogare e lavorare con uomini attraenti e sensuali e il pasticcio è servito. Gli ingredienti ci sono tutti. Una lettura piacevole sotto ogni punto di vista, semplice, focalizzata all’obiettivo e adatta a tutti. Una donna che parla ad altre donne, con sincerità e ironia, che non ha paura di esporsi e che avvince con il suo carisma e la sua energia. Il testo è scorrevole, inframmezzato da squisiti passaggi in dialetto barese, che mi fanno ridere, mentre li leggo nella mia testa. Qualcuno l’ha definita un “Montalbano in gonnella”, per me Lolita è Lolita, unica, solare e spontanea. A modo suo, entra nel nostro cuore, e fa conoscere una splendida Bari, facendo sorridere su molte fissazioni femminili.
E alla fine… ehi! Attenti, gli spaghetti scuociono e gustateveli mo’, al pomodoro e con un pizzico di peperoncino, o se preferite in una delle ricette suggerite al termine del libro: la fine del mondo!

Buon Appetito e soprattutto Buona Lettura!

Vi abbraccio!

Titolo: Spaghetti all’assassina
Autore: Gabriella Genisi
Editore: Sonzogno
Anno: Giugno 2015
Pagine: 189

Il giustiziere della notte⭐️⭐️⭐️

Chicago è una città violenta, crimini e omicidi sono all’ordine del giorno. Il dottor Paul Kersey salva vite ma, durante uno dei suoi turni al pronto soccorso assiste inerme, all’arrivo  di due vittime di arma da fuoco, sua moglie e sua figlia. Per sua moglie non c’è più nulla da fare e sua figlia è in coma. Un furto finito male nella loro abitazione e tre vite spezzate. Può un uomo riprendersi da tutto questo o deve trovare una ragione per continuare a vivere…

Classico film americano, basato essenzialmente sull’azione. Remake del “il giustiziere della notte”, con Charles Bronson del 1974,con il quale condivide poco. Si tratta di due prodotti completamente diversi. -Anche se per potere fare un confronto più completo, dovrei rivedere il film originale, del quale ricordo poco. In ogni caso, il nuovo giustiziere è più commerciale e brillante, e manca del pathos del primo, ma il risultato è divertente e trascinante. La suspense è ben strutturata e l’ansia dell’attesa si percepisce a fior di pelle. Bruce Willis, l’eroe americano per antonomasia, mette tranquillità anche quando si muove al di fuori della legge, nascosto solo da un cappuccio, nella notte. Un giustiziere che combatte per il bene, un anti-eroe che divide e esalta la gente. Consigliato soprattutto se amate l’azione e i thriller. Il film mi è piaciuto. Da vedere

Uscita in Italia: 08 marzo 2018
ANNO: 2018
REGIA: Eli Roth
ATTORI PRINCIPALI: Bruce Willis (il Dottor Kersey), Vincent D’Onofrio (suo fratello), Elisabeth Shue (la moglie), Dean Norris (il Detective), Camila Morrone (la figlia)
PAESE: USA
DURATA: 107 Min
DISTRIBUZIONE: Eagle Pictures