Tutto sarà perfetto di Lorenzo Marone ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

Avete presente l’odore del mare? È quella brezza leggera che vi accarezza la pelle, mentre, lo sguardo si perde verso l’infinito. Ecco: mi sono seduta e ho cercato da che parte fosse il mare. Non c’era e mi mancava. Allora, non mi è rimasto che leggere” Tutto sarà perfetto” e improvvisamente il mare è arrivato, potevo sentirlo, vederlo, annusarlo. Lorenzo Marone ha la capacità di trasformare le parole in immagini, che poi diventano suoni, odori, profumi, e alla fine ti sembra di percepirne la consistenza, di poterle toccare. In immersione nelle sue trame, basta un attimo per immedesimarsi nei protagonisti, per affezionarsi, soffrire e gioire con loro. L’incredibile turbinio di emozioni generato spesso commuove fino alle lacrime, oppure fa ridere di gusto con aneddoti di vita vissuta e personaggi curiosi, come ad esempio il cane Tannen. La narrazione è fresca, attuale, intimistica, vicende e pensieri che possono riferirsi alla vita di ognuno. L’azione si svolge in luoghi magici, Napoli, poi, l’isola di Procida. A Procida, in particolare, sembra di attraversare una barriera spazio-temporale e tornare ad assaporare un modo di vivere più semplice, a misura d’uomo. Andrea, il protagonista, dopo anni che non vede suo padre, è costretto per cause di forza maggiore ad assisterlo per due giorni. Suo padre è grave e il suo compito è semplice: controllarlo, assicurarsi che prenda le medicine, che mangi in modo sano, non lasciarlo mai solo e via fino a dieci, tante sono le regole che sua sorella, Marina gli ha lasciato. Tra Andrea e suo padre, Libero, i rapporti non sono mai stati sereni, ci sono faccende mai risolte e Andrea continua a nutrire il rancore accumulato da piccolo. Il ritorno a Napoli e la convivenza forzata tra i due riporta a galla il conflitto. Andrea si illude che i due giorni, in cui deve sostituire la sorella, passino in fretta e poi tutto gli scivolerà via, come sempre. La vita, però, difficilmente va come ci si aspetta e Libero, il papà, riesce a manipolare Andrea, fino a che entrambi non si ritrovano su un traghetto, con destinazione Procida. Un viaggio indietro nel tempo, attraverso sentimenti, dolori che hanno origine nel l’infanzia di Andrea. Tutto ritorna, come se il tempo non fosse mai passato e a volte i propri fantasmi bisogna affrontarli per capire che forse è giunta l’ora di lasciarseli alle spalle.

Andrea ha accantonato i suoi sogni, si è tenuto a debita distanza dalla famiglia, ha dimenticato i suoi amici d’infanzia, evitando le responsabilità, pensando così di proteggersi dalla sofferenza. A Procida, non si può più nascondere, imparerà a lasciarsi andare? A ritrovare il gusto della vita?

Intenso e suggestivo, come tutti i romanzi di questo scrittore, appassiona e cattura e non si può più farne a meno.

Un libro che consiglio a tutti, un’esperienza da provare e… aspetto fiduciosa i vostri commenti.

Grazie! Buona domenica! Un abbraccio da Joy e Lina😘

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La candidata perfetta di Greer Hendricks e Sarah Pekkanen ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

Jessica è una truccatrice, una professionista nel trovare il make up giusto per quella persona, in ogni particolare occasione. Durante un appuntamento, intravede sul cellulare della giovane universitaria, che sta truccando, un sms per un’intervista sulla moralità delle persone. È chiaro che la giovane non ha intenzione di partecipare, nonostante, il compenso allettante. Pensare, che lei ha un disperato bisogno di soldi e… perché non presentarsi… in fondo è solo un’intervista (forse).

Un thriller psicologico coinvolgente e ben strutturato, dal ritmo incalzante. La tensione è palpabile, ed è mantenuta sempre ad un livello alto. La trama si sviluppa come la tela di un ragno a poco, a poco, ricca di colpi si scena che non voglio anticipare, per non togliere il gusto della scoperta. Un percorso durante il quale la protagonista si confronta con il concetto di moralità e risponde a domande delicate, intime e invasive che presto si trasformeranno in richieste.

E’ facile giudicare gli altri, lo si fa ogni istante della vita. La donna al supermercato con il carrello pieno di junk food e il bimbo in forte sovrappeso, il collega che tradisce la moglie, l’uomo che corre in auto oltre i limiti di velocità, mettendo a repentaglio se stesso e gli altri. E se sapessimo cosa c’è dietro ognuno di loro, il nostro giudizio sarebbe lo stesso? Domande che il romanzo sembra rivolgere proprio a noi. Alle quali non è così semplice dare risposta.

Un libro che vi consiglio fortemente, da portare in valigia quest’estate, sempre che i vostri bagagli lo consentano, visto le continue sforbiciate alle misure da parte delle compagnie aeree!

A presto!

Un cavallo per la strega di Agatha Christie⭐️⭐️⭐️⭐️

Ciao,

sono stata in ospedale e leggere ha mi ha aiutato a sopportare i disagi, la flebo, gli esami e il tempo è passato senza che me ne rendessi conto. Non mi sono sentita sola neanche un istante. Per questo motivo vi consiglio di riappropriarvi della lettura. La lettura non si improvvisa, si coltiva, come le amicizie e c’è sempre, soprattutto quando se ne ha bisogno. Potrei citarvi molti casi in cui ho alleggerito qualche pensiero proprio grazie ai libri.

Questo è uno dei gialli che ho letto durante il “soggiorno” obbligato. L’ho trovato al book crossing dell’ospedale, mi ha incuriosito e poi ero ragazzina quando ho letto l’ultima volta un romanzo di Agata Christie.

La regina del giallo, con Miss Marple a Hercule Poirot, ha costruito trame affascinanti e veri e propri rompicapi. In questo romanzo ben congeniato, non ci sono i classici detective. Incontriamo, invece, Mark Easterbrook, uno scrittore, che insieme all’ispettore Lejeune, si trova a risolvere un caso alquanto anomalo, in cui c’è di mezzo addirittura la magia e tre streghe. Tutto ha inizio quando un sacerdote cattolico assiste una signora morente, che gli lascia una lista di nomi e un atroce segreto in eredità. Al ritorno verso la cappella, il sacerdote viene colpito a morte. La polizia trova insieme al cadavere una lista di nomi, alcuni dei quali defunti per cause naturali pur in giovane età e senza malattie pre esistenti, pura coincidenza? O magia nera? Un vero e proprio enigma che si svela lentamente organizzato addirittura con delle scommesse clandestine. Non voglio anticiparvi altro, quindi vi lascio con questo consiglio di lettura e vi abbraccio.

Ovunque siate, spero in vacanza, vi auguro la migliore delle serate! A presto.

L’invito di Ruth Ware ⭐️⭐️⭐️⭐️

Un invito ad una festa di addio al nubilato inaspettato. Dopo dieci anni, Nora non si aspetta certo che la sua migliore amica di una volta, mai più vista dai tempi della scuola, voglia festeggiare proprio con lei. E soprattutto ci tenga così tanto alla sua presenza. Nora non ha intenzione di accettare e dare spazio a ricordi accantonati, per tornare, ma la sua amica Nina insiste e partono per un week end dedicato interamente alla sposa. Quello che non si aspettano è il luogo isolato, poco accessibile e impervio dove le attende una casa di vetro in totale contrasto con la natura circostante e dall’aspetto angosciante. I cellulari non funzionano, c’è solo un telefono fisso. Ad attenderle Tom, Melanie e Flo, damigella d’onore e organizzatrice dell’evento. Clare, la sposa, deve arrivare.

Inquietante, vero? Coinvolgente, dopo una prima parte più lenta, misteri, stranezze e buchi neri aumentano e la scelta della location non sembra fatta a caso.

Veloce da leggere, avvince sopratutto nella seconda parte, dove il ritmo diventa veloce, con incastri di flashback e carico di suspense.

Da leggere per le vacanze.

Buona settimana!

Ciao

Vox di Christina Dalcher ⭐️⭐️⭐️⭐️1/2

Pronunciamo circa 16000 parole al giorno, non lo sapevo. E se il numero di parole si riducesse a 100 al giorno? Inizia così il romanzo distopico di Christina Dalcher, con un limite di cento parole e un contatore al polso, solo per donne, di ogni età. La vicenda si svolge negli Stati Uniti alla mercé di una classe politica fanatica e puritana. Oltre alla voce, le donne non hanno nessun tipo di libertà, non lavorano, non possono studiare nè leggere, vivono come mute compagne dell’uomo. Una trama coinvolgente, che viviamo attraverso gli occhi di Jean, e della sua famiglia e quel maledetto contatore sul polso che si azzera e che le ricorda ogni momento che è diventata una donna senza voce. Non c’è limite al peggio, perché chi protesta o chi non rispetta i dogmi del regime, dopo essere sottoposto a gogna pubblica, sparisce in misteriosi campi lavoro e rieducazione. La storia mi ha ricordato i libri di Margaret Atwood, la regina del romanzo futuristico distopico. È interessante, con un buon ritmo narrativo e molti colpi di scena, forse un po’ veloci nella seconda parte, ma non importa. Non voglio svelarvi altro. A me è piaciuto molto, mi ha tenuto con il fiato sospeso fino alla fine. Originale e inquietante, fa pensare

Cosa fareste se vi togliessero la voce?

Titolo: Vox

Autore: Christina Dalcher

Pagine: 416

Editrice Nord

Anno: 2018

Traduttore: Barbara Ronca

Omicidio all’Ortica di Rosa Teruzzi ⭐️⭐️⭐️⭐️

Leggiamo per tanti motivi, spesso semplicemente per il gusto di leggere e per svago. I gialli di Rosa Teruzzi sono perfetti per staccare la spina, anzi, consigliati. Si possono assumere senza moderazione e controindicazioni. In questo ultimo romanzo, l’autrice ci trasporta all’Ortica, una zona di Milano che sembra un piccolo paese. Qui, un omicidio proprio dinanzi alla balera, tutto già risolto, tranne per Libera e sua madre. Le protagoniste, tutte donne, sono tre, tre generazioni, Vittoria, la figlia, una poliziotta integerrima; Libera, la mamma, la fioraia del Giambellino, con una spiccata sensibilità per fiori e enigmi, passa facilmente da un meraviglioso bouquet a risolvere il caso più ingarbugliato; Iole, la nonna, settantenne ma con energia da vendere, seducente hippy, che pratica yoga e amore libero e non ama la biancheria intima. Un trio spassoso che tiene compagnia e al quale ci si affeziona, come è successo a me. Il romanzo mi ha portato fino a l’Ortica, un giro che volevo fare da molto, per vedere i murales spettacolari che ci sono in questo quartiere. L’omicidio avviene nei pressi della balera e coinvolge un’affascinante è famosa ballerina di tango e un maggiordomo, il colpevole. Ma sono in molti a non credere a questa teoria. Libera e Iole sono subito coinvolte nelle indagini, ingaggiate da Franca, la ricca signora presso la quale il maggiordomo lavora. Una lettura coinvolgente e divertente nella quale mi sono immedesimata immediatamente nella protagonista Libera, una donna solitaria, tranquilla, sempre tra due fuochi, madre e figlia, che si sveglia a fatica al suono de La valse d’Amelie, proprio come me. Trama e personaggi semplici e perfetti nella loro normalità, tre caratteri agli antipodi, sempre in equilibrio precario sul filo della vita e due signore che la gente ama chiamare le Miss Marple del Giambellino. Le conoscete? No? Cosa aspettate, allora? L’autrice, capo redattore di Quarto Grado è abile nel costruire una trama che vi terrà incollati alle pagine e a disseminare petali di rosa qua e là, con le vicende personali e le avventure di Libera, Vittoria e Iole. Buona lettura, un abbraccio!

“In fondo, la verità non è sempre semplice come appare. E il silenzio non è per forza indice di colpevolezza.”

Titolo: Omicidio all’Ortica

Autore: Rosa Teruzzi

Pagine: 141

Editore: Sonzogno

Anno: 2019

Tutta la verità su Ruth Malone di Emma Flint ⭐️⭐️⭐️1/2

Ruth Malone è diversa, ed è bella, una bellezza che si nota, curata nel minimo dettaglio. Ha due bambini, vive sola, lavora di notte, frequenta un certo numero di uomini e ama bere. Nel quartiere tranquillo dove vive la sua presenza si nota e Ruth non piace, non rappresenta lo stereotipo della madre, sciupata e dedita completamente a casa e famiglia, come pressochè tutte le donne del vicinato. Gli uomini la desiderano, ma difficilmente lo ammettono e le donne la detestano. Quando i bimbi scompaiono, sembra che sia quanto tutti aspettavano per dare voce alle loro critiche e a giudizi gratuiti, dettati soprattutto dall’invidia e dalla mediocrità. Un romanzo doloroso e sofferto, ispirato ad un caso vero quello di Alice Crimmins. L’autrice, Emma Flint, ricostruisce a suo modo la complessità del personaggio, cercando di darle un’anima, un cuore sotto l’apparente totale assenza di emozioni e sentimenti. Ne esce il quadro di una giovane donna danneggiata da un’infanzia con una madre rigida e severa, da un matrimonio in fretta e in furia con un uomo che non le piace più. Si ritrova presto separata, con due bambini e un lavoro serale mal pagato a ventisei anni. Una trama ben strutturata che si svolge piano, piano verso un colpo di scena finale.

Il caso reale, invece, non ha mai portato ad una soluzione, è rimasto solo il dolore per una tragedia inesplicabile, senza redenzione per nessuno.

Ruth Malone è una figura che si autodistrugge e distrugge inconsciamente tutte le persone vicine, alla ricerca nei tanti uomini, di quell’amore vero, che avrebbe potuto trovare facilmente nei suoi bambini. Un personaggio scomodo difficile da accettare e capire, ma non per questo colpevole anche in senza prove.

La lettura è scorrevole e amara, ma non cattura e a mio avviso non convince del tutto. Si fa leggere. Complimenti, in ogni caso, alla scrittrice che è riuscita a completare il suo libro alla sera dopo ore di lavoro stressanti e intense. Grande! Vorrei avere la stessa forza, ma per il momento mille soggetti si agitano impazziti, confusi fra neuroni allo sbaraglio nella mia testa e tutto naviga in alto mare. Buona serata, è bello scrivervi! 😘

Titolo: Tutta la verità su Ruth Malone
Autore: Emma Flint
Editore: Piemme
Pagine: 333
Anno: 2019
Traduzione di: Velia Februari