Seven sisters ⭐️⭐️⭐️⭐️

Ano 2073. La terra è sovrappopolata  e le risorse non sono sufficienti per tutti. L’uomo è quindi destinato a scomparire. Ma, il governo, che ha il suo più influente rappresentante nella dottoressa Cayman,  ha trovato la soluzione: la legge del figlio unico.
Tutti i fratelli sono strappati con la forza alle famiglie e crio congelati, in attesa che si trovi il sistema per risolvere l’emergenza. Nessuno può immaginare che, all’ineccepibile e severo sistema di controllo, siano sfuggite sette sorelle gemelle. Sono sopravvissute, grazie alla genialità del loro unico parente in vita, il nonno e i loro nomi, corrispondenti ai giorni della settimana, indicano anche il giorno in cui possono uscire.

Mi piace perché

Il film racconta un futuro distopico e non così lontano dalla realtà. Si può vedere in due modi: come puro divertimento, azione, colpi di scena e  misteri che non mancano. Oppure in chiave più riflessiva, specchio di un’esistenza sempre più manovrata e controllata, dove a farne le spese sono sempre i più deboli. Straordinaria la protagonista, si fa in sette. Ogni sorella è completamente diversa dall’altra e Noomi Rapace riesce a interpretarle tutte, con eccezionali capacità. Le caratteristiche personali sono in alcuni casi esasperare, ma il risultato è ottimo. Consigliato! Originale, nuovo. Buona visione!

Regia:Tommy Witkola

Attori principali: Noomi Rapace, Williem Dafoe, Glenn Close, Robert Wagner, Marwan Kenzari

Anno: 2017

Paese: Gran Bretagna

Durata: 124 minuti

Distribuzione: Koch Media

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La confraternita delle ossa di Paolo Roversi ⭐️⭐️⭐️⭐️

Giallo a Milano o Milano in giallo. Una corsa contro il tempo attende Enrico Radeschi, alla sua prima indagine.

“Dalla Centrale avevo percorso tutta Via Vittor Pisani per poi immettermi in via Turati e quindi risalire via Manzoni sino a Piazza della Scala, attraversare a bocca aperta la galleria e sbucare davanti al Duomo. Quel giorno mi ero innamorato della città. Caotica, frenetica, viva.”

Enrico Radeschi arriva a Milano dalla provincia, il motivo è un colloquio di lavoro con il direttore di un giornale. L’incontro avviene nella storica e lussuosa pasticceria Sant’Ambroeus, a pochi passi dal Duomo. Mentre i due si confrontano e scontrano, in Piazza Mercanti  si consuma un delitto. Il cadavere, di un noto avvocato milanese, giace all’ombra della colonna con l’effige della scrofa lanuta. Siamo tra Natale e Capodanno e la città è affollata e frenetica, ciò rende ancora più difficile trovare un indizio, se non fosse per uno strano simbolo tracciato con il sangue a terra.  Mancano pochi giorni allo scoccare della mezzanotte e all’arrivo del nuovo anno, il 2002, con la novità dell’euro e molti eventi drammatici alle porte.

“….ho capito che su Milano io sono ancora impreparato. Prima ho bisogno di ambientarmi, entrare sotto la pelle della metropoli, assorbirla.”

  • Come l’ho letto io

Un giovane aspirante giornalista, con una cotta per Milano. Enrico Radeschi è di Capo di Ponte Emilia è alla ricerca di una lavoro e nel contempo  impara a conoscere la metropoli, ne percorre le strade, alcuni dei luoghi più significativi, i monumenti, le chiese, i giardini, i locali, un patrimonio enorme e talvolta difficile da capire, soprattutto perchè :

“I milanesi adorano fare le cose alla svelta, nel minor tempo possibile. Non dedicano nemmeno un minuto più del necessario ad una commissione o a elargire un’informazione quando qualcuno gliela chiede.”

Inizia l’anno 2002 e la città diventa lo scenario di diversi omicidi. Da un lato individui noti e facoltosi, dall’altro giovani uomini molto gradevoli appartenenti alla tanto decantata “Milano bene”.

Enrico Radeschi, “l’indagatore metropolitano” già molto noto, è il protagonista di diversi romanzi di Paolo Roversi, qui è impegnato nella sua prima avventura, un prequel, in cui si fa conoscere e in cui conosce. Primo romanzo che leggo di questo scrittore, è molto avvincente,  sia per l’ambientazione, sia nella costruzione della trama. Il protagonista è affiancato da un vice questore, Loris Sebastiani, un uomo arrogante e intrigante, quasi più concentrato sul suo  fascino e potenziale maschile, che sulla risoluzione dei casi, scoprirà suo malgrado l’importanza della collaborazione con il giovane Enrico.

Un thriller godibile e pieni di colpi di scena, all’ombra della Madonnina e di una suggestiva Milano. Un’interessante e unica guida turistica  della città, originale e insolita, per scoprire, camminare, innamorarsi della città:

“Da quando sono qui non c’è giorno che, gambe in spalla, non abbia scoperto qualche via o qualche piazza, oppure un negozio, un bar, un locale che non suscitasse la mia curiosità.”

Non sai come ti invidio, caro Enrico Radeschi, scoprire la mia città è un’attività che solo sporadicamente mi posso concedere, ahimè! Tuttavia, questa lettura mi da nuova energia e un nuovo input a mettermi in cammino. Pertanto, ti saluto e vado a rivivere con nuovi occhi la Milano del 2017.

E a voi amici, dall’altra parte della rete, un abbraccio. Leggetelo! Ce n’è per ogni gusto, storia, religione, azione, omicidi, complotti e….Milano!

Titolo: La confraternita delle ossa  La prima indagine di Enrico Radeschi

Autore: Paolo Roversi

Pagine: 394

Anno: 2016

Editore: farfalleMarsilio

Per ultimo il cuore di Margaret Atwood ⭐️⭐️⭐️⭐️

Ciao ragazzi,

sembra che questo sia il mese della lettura, lo ricorda la pubblicità, i molti premi in dirittura di arrivo e l’arrivo del caldo con quella voglia di vacanza e di un bel libro, ed ecco qui un suggerimento per la montagna, sotto il sole o per un viaggio di scoperta:

Per ultimo il cuore. Il senso del libro sta già molto nel titolo. Si narra di una società cinica e senza futuro,  a seguito di una crisi economica apocalittica che abbatte ogni equilibrio. La mia immaginazione nelle prime pagine è andata immediatamente alle atmosfere e agli scenari di Mad Max.

Scritto da Margaret Atwood famosa autrice canadese, nata nel 1939, con moltissime opere al suo attivo, una scrittrice di grande sensibilità attenta all’ambiente e proiettata nel futuro.
In questo suo ultimo romanzo ci trasporta in un Nord America distrutto dalla crisi, dove prospera la criminalità e le strade sono battute da disperati e delinquenti.
Stan e Charmaine, sono una coppia di giovani sposati da non molto, cercano di sopravvivere. Dormono in auto e solo Chairmane riesce saltuariamente a lavorare un po’. Nessuna possibilità di miglioramento in vista, vivono alla giornata. Un giorno, per caso, scoprono che esiste un luogo meraviglioso, dove ricostruire il proprio futuro, godere di pace e sicurezza, lavoro per tutti,  case perfette ad attendere e una convivenza sana con persone oneste che hanno  gli stessi interessi. Il nome di  questo villaggio felice è Positron e Stan e Charmaine decidono di partecipare alle selezioni per essere inseriti nel programma. La realtà prospettata somiglia ad un sogno, ma, una volta aver superato la fase di selezione non sarà possibile tornare indietro. La paura è tanta, ma cos’hanno da perdere in fondo.

Lavorerete con persone che la pensano come voi! Contribuite a risolvere i problemi della nazione – disoccupazione, criminalità – risolvendo i vostri! Date risalto alla posititività!

Come l’ho letto io.

E’ un romanzo di fantascienza, molto vicina a noi. In fondo, cosa ci manca, la crisi economica c’è, (ero bambina quando già se ne parlava e a furia di invocarla ne abbiamo ottenuto una mondiale). Il lavoro non c’è, tranne se siete interessati a prestazioni gratuite, per quelle uno sforzo si può sempre fare. La sicurezza… difficile. Sono a Milano, e qui nonostante tutto c’è un grande impegno, ma la periferia o altre città italiane sono meno fortunate. La salute, più o meno come sopra, in generale i servizi compresi per il cittadino sono sempre minori e aumentano le prestazioni e i farmaci a pagamento. Lo sfruttamento dei poveri, la mercificazione delle persone sono in auge da molto. E la casa sempre meno persone possono permettersela. Il controllo di ogni attività, movimento e spostamento funziona discretamente bene. Le interconnessioni tra criminalità e politica sono cosa nota. Molte vite umane in mano a pochi uomini, per i quali “il denaro giustifica i mezzi” per procurarlo. L’uomo ha sempre meno valore come essere vivente, ma diventa l’ingranaggio necessario per oliare una perfetta macchina per fare soldi, e se la popolazione del posto non è sufficiente o ha studiato troppo, sono riusciti a importare nuovi schiavi, facendo anche finta che arrivano da soli.
Direi che non manca nulla, solo l’oasi di benessere argomento centrale del centro del romanzo. Non conoscevo questa scrittrice e gli altri suoi libri e mi è piaciuta, affronta dei temi forti, che sono, poi, quelli che da sempre ci preoccupano di più salute, giovinezza, bellezza, sesso, lavoro. La trama è molto scorrevole, i toni sono incisivi e per nulla smorzati, ma non stupiscono, la realtà può essere anche peggiore, (per quello che si conosce). Oltre all’argomento sociale e futuristico, c’è una moderna storia d’amore,  Stan e Charmaine, una coppia come tante, in cui la mancanza di soldi porta ad accettare tanti compromessi, una sorta di catena ad anelli concetrici, dalla quale non ci si può affrancare. Non è facile affezionarsi ai personaggi del libro e alla fine si finisce per tenere per il male minore.

Solo “Per ultimo il cuore”.

“Non è meglio  fare una cosa perchè hai deciso tu di farla? E non perchè sei obbligata?” “No, non è meglio.”

Un regalo

Per chi vuole leggere qualcosa di attuale, a chi è piaciuto 1984, o Mondo nuovo o La fattoria degli animali.
Un classico romanzo distopico, una realtà che mai vorremmo, ma che è proprio quella che si va a delineare.

Terapia

Per smettere di inseguire inezie senza valore, e meditare su cuore e cervello. Per non accettare sempre tutto in silenzio, solo perché è la strada più facile. Per trovare conforto quando ci sentiamo tutto contro.

Per non fare finta di niente.

Titolo: Per ultimo il cuore
Autore: Margaret Atwood
Editore: Ponte alle Grazie
Anno: 2016 in Italia
Pagine: 360

Titolo originale: The Heart Goes Last

 

 

The circle ⭐️⭐️⭐️

Qual è il lavoro dei sogni?

Una multinazionale moderna, un compenso favoloso, molteplici vantaggi, attività ricreative e sportive, feste, assicurazione sanitaria. Un bel pacchetto completo, tutto incluso e un ambiente giovane, stimolante, smanioso.
L’occasione per esprimere tutto il proprio

“potenziale inespresso”.

Mae è fortunata, in “un battere di ali” è catapultata da una piccola e insignificante provincia a “The Circle”. Il più grande motore di relazioni e condivisioni via internet, dove tutto e tutti sono costantemente online. Perchè

“condividere è prendersi cura”,

spiega con veemenza Annie, alla sua neofita amica Mae.

Come l’ho visto io

L’obiettivo di  The Circle è condividere e trasformare ogni momento e ogni spazio in bene comune.

L’argomento del film è attuale, senza fine e  molto dibattuto. Quanto è giusto sapere?

“Conoscere è bene, ma conoscere tutto è meglio”

declama un istrionico Tom Hanks ad una platea in sua adorazione.

Conoscere può prevenire le ingiustizie, gli eventi catastrofici, le guerre, intervenire prima che sia troppo tardi. Conoscere permette a chi non può di vivere esperienze esaltanti, uniche, incredibili. Conoscere e vivere altre mille vite.
Che ne è  del diritto alla privacy di ognuno?   Esiste un confine da non oltrepassare?

A The Circle il limite è superato, senza dubbi e considerazioni morali. Ma qualcuno, resta solo a guardare, fuori da qualsiasi controllo.

Il film è basato sul libro di Dave Eggers “Il cerchio” e propone una sua chiave di lettura.

Il mio pensiero è a favore  della libertà dell’uomo, la privacy è inviolabile e dietro la ricerca di una trasparenza totale, si cela, spesso, la mania di controllo dell’uomo. Il valore della vita privata è incalcolabile e rappresenta per molti un piatto succulento.
Dal “grande fratello” ai moderni social network onnipresenti, il passo è breve e la tecnologia ha reso possibile ciò che un tempo era solo fantascienza. Piccoli particolari e fatti gravi e tremendi, tutto è immediatamente fruibile via internet ovunque, tranne dove i regimi dittatoriali ne vietano l’uso.
Internet, da un lato, permette di conoscere, comunicare e condividere soluzioni, di essere cittadini del mondo. Dall’altro, rende estremamente facile accedere alla vita di ognuno, ad un’enorme quantità di informazioni personali, tali da permettere di manovrare singoli e masse.
Sta al singolo imparare a mantenere un atteggiamento critico e consapevole.

Un thriller soprattutto psicologico, con poca tensione e in alcune scene prevedibile. Nel complesso, interessante e piacevole da seguire. Mi è piaciuto , seppure in alcuni momenti l’ho trovato confuso e per compensare ho deciso che aggiungo alla mia lunga lista di libri da leggere: Il cerchio di Dave Eggers.
Lo avete letto? Meglio del film? Me lo consigliate?

Consigliato:

Un thriller poco thriller, una finestra aperta sui social e su internet. Un invito a non seguire pedestremente le masse. Prendo a prestito l’ultima citazione dal film, per salutarvi:

Rimanete emozionati!

Guardatelo, per riflettere e per conoscere.

Grazie e alla prossima!

  • GENERE: Thriller
  • ANNO: 2017
  • REGIA:  James Ponsoldt
  • ATTORI PRINCIPALI:  Emma Watson, Tom Hanks,  Karen Gillan, Bill Paxton, John Boyega
  • PAESE: USA
  • DURATA: 110 Min