L’uomo nero e la bicicletta blu di Eraldo Baldini ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

“Fu allora che capii che l’eternità è solo un nostro pensiero, una nostra illusione. L’eternità è una cosa fittizia, una speranza vana e molto, molto breve.”

Ciao, come state?  Torno a salutarvi con un libro di Eraldo Baldini, consigliatissimo!!!
Un autore poco popolare, ma straordinario che mi piace moltissimo. Oggi, vi racconto “L’uomo nero e la bicicletta blu”. Gigi è alla finestra mentre ricorda un anno incredibile, difficile, pieno di emozioni e di sofferenza. Da cui tutto inizia:

“Dunque, era estate e faceva un gran caldo…”

Dieci anni sono pochi per la vita dura e povera della campagna di quegli anni, a cavallo ancora tra gli strascichi del dopoguerra e l’inizio del cosiddetto boom economico. Tuttavia, pur convivendo, con l’assenza di tutto, comfort, agi, gioco, cibo, tempo libero, Gigi è un bimbo pieno di energia ed è  felice. Attraverso le pagine ci prende per mano e ci accompagna in un mondo dove tutti si conoscono e si aiutano e dove i bambini hanno sempre mille idee e giochi da inventare dal nulla e tante responsabilità e ordini da rispettare. Non esiste la privacy, c’è un episodio divertentissimo in cui se ne parla e le persone lavorano senza sosta per mettere in tavola un pasto la sera. Sembra che la miseria sia proporzionale alla benevolenza e disponibilità verso gli altri. Ci si sacrifica, ma per l’ospite c’è sempre qualcosa e questo mi ricorda un po’ mio nonno.

La trama è fresca, spassosa con pagine ricche di aneddoti che narrano un’esistenza semplice e vera che ben trasmette il punto di vista di un bambino. Tra sorrisi e pensieri tristi, il libro si divora e sembra di esserci caduti dentro in questo piccolo paese antico “Bagnago” dove i rapporti sono anche troppo stretti e il rispetto per gli altri è sacro. Ognuno sa tutto di tutti, ma i tanti grandi cuori che battono all’unisono non bastano, purtroppo, a guarire l’ignoranza e la superstizione della massa. Gigi ci narra i suoi sogni e le sue paure, ci presenta suo fratello Enrico, il mitico nonno, Allegra, l’amica del cuore, Francesco, il migliore amico, la Tugnina con le sue fiabe, che terminano sempre con…non ve lo dico. E un uomo nero, che incombe sopra gli incubi dei bambini. In vetrina, una bella bicicletta blu fa mostra di se e sembra aspettare solo lui.

“Tutto era cominciato a dicembre dell’anno prima, quando Cicognani aveva messo nella vetrina del suo negozio quella bici blu con le finiture cromate.”

Il 1963 è un anno lungo e difficile per tutti loro. I bambini saranno costretti a diventare grandi, e gli adulti si accorgeranno che forse era meglio restare un po’ bambini, che serietà e rinuncia alla fine non salvano. Molte drammatiche tragedie vicine e lontane mutano il corso della loro vita e dei loro pensieri per sempre.
Anche dove tutto è noto e sicuro, l’incognito incombe e improvvisamente tutto quello che è certo, non lo è più. Un romanzo storico, di crescita, con intense atmosfere gotico-rurale, soprattutto nell’ultima parte e lo stile incalzante e coinvolgente che caratterizza sempre i libri di questo scrittore. Un romanzo da tenere, che si legge e si vuole assolutamente rileggere. Fatelo anche voi!

“Ciò che non sapevo, invece, era che il dolore, la rabbia e la pena che provavo in quel momento erano niente a confronto di quelle che avrei subito nei giorni a venire. I giorni e i mesi più lunghi e terribili che io ricordi. Quelli in cui smisi davvero di essere bambino, per sempre.”

Titolo: L’uomo nero e la bicicletta blu
Autore: Eraldo Baldini
Editore: Einaudi
Pagine: 200
Anno: 2011

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